Turchia, Russia e Iran: verso un cessate il fuoco permanente in Siria

Pubblicato il 5 aprile 2018 alle 13:23 in Medio Oriente Siria

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Turchia, Russia e Iran si sono impegnati a realizzare un “cessate il fuoco permanente” in Siria, secondo quanto si legge in un comunicato congiunto emanato al termine del summit trilaterale.

Mercoledì 4 aprile, il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha incontrato a Istanbul i suoi omologhi russo, Vladimir Putin, e iraniano, Hassan Rouhani, per discutere la situazione della Siria e velocizzare il processo di pace nel Paese. Si è trattato del secondo vertice trilaterale nel giro di sei mesi. Il primo incontro si era svolto il 22 novembre 2017 nella città russa di Sochi. In tale occasione, i tre capi di stato avevano ribadito il loro impegno nella lotta contro il terrorismo in Siria e avevano trovato un accordo per porre le basi per le future sfere di influenza.

Al termine del secondo vertice trilaterale, Putin, Erdogan e Rouhani hanno emanato un comunicato congiunto nel quale hanno affermato di stare collaborando per “realizzare un cessate il fuoco permanente tra le parti coinvolte nel conflitto siriano e velocizzare il processo politico previsto dalla Risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. La Risoluzione, adottata il 18 dicembre 2015, promuoveva una transizione politica in Siria, nella quale “il popolo siriano deciderà il futuro della Siria” e l’organizzazione di elezioni libere e giuste, ai sensi della nuova Costituzione e soggette al controllo dell’organizzazione internazionale. La misura sottolineava altresì la stretta correlazione tra il processo politico e l’imposizione di un cessate il fuoco in tutto il territorio siriano.

Nel comunicato, emanato mercoledì 4 aprile, i tre capi di stato hanno altresì sottolineato la necessità di mantenere l’integrità territoriale della Siria e hanno “respinto ogni tentativo di creare nuove realtà nel territorio, con il pretesto di combattere il terrorismo, oltre a ribadire la loro determinazione nel contrastare i programmi separatisti, mirati a minare la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e la sicurezza nazionale dei Paesi vicini”. In questo contesto, il presidente turco ha dichiarato: “Come Paesi garanti, sosteniamo l’integrità e la ricostruzione territoriale della Siria. La Turchia non si fermerà fino a che tutte le regioni sotto il controllo del PKK/PYD, tra le quali Manbij, verranno messe al sicuro. Non permetteremo né alla Siria né alle altre regioni di venire attaccati dai gruppi terroristici”.

La riunione, mirata a trovare una soluzione politica alla guerra civile siriana nel più breve tempo possibile, si è svolta nel contesto dei negoziati di Astana, iniziati il 23 gennaio 2017. In tal senso, Erdogan ha chiarito che i negoziati di Astana non costituiscono “un’alternativa” al processo di pace di Ginevra, promosso dalle Nazioni Unite, ma ha sottolineato che “il format Astana è stata l’unica iniziativa internazionale efficace che abbia aiutato a ridurre la violenza in tutta la Siria e abbia contribuito alla pace e alla stabilità nel Paese”. Il presidente turco ha altresì dichiarato che tali negoziati avrebbero dato “un impulso al processo di Ginevra, al fine di trovare una soluzione politica duratura al conflitto siriano” e ha aggiunto: “Per noi è fondamentale ottenere risultati. Dobbiamo ottenere risultati. Non tolleriamo i ritardi. Le persone qui muoiono”. Erdogan ha annunciato anche che il prossimo vertice trilaterale, che coinvolgerà Russia, Iran e Turchia, si terrà a Teheran, senza, tuttavia, fornire ulteriori dettagli in merito alla data.

Ankara, Teheran e Mosca stanno lavorando a stretto contatto per trovare un accordo di pace alla crisi siriana, nonostante abbiano interessi diversi all’interno del Paese. In particolare, la Russia e l’Iran sostengono le forze del presidente siriano, Bashar Al-Assad, mentre la Turchia sostiene l’opposizione siriana ed è impegnata nella lotta contro i curdi nel nord della Siria.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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