Afghanistan: decine di civili e bambini uccisi in raid aereo delle forze di Kabul

Pubblicato il 3 aprile 2018 alle 17:18 in Afghanistan Asia

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Almeno 70 persone, tra cui molti bambini, sono morti in un raid aereo delle forze afghane che ha colpito una scuola religiosa nella provincia settentrionale di Kunduz, nel distretto di Dasht-e-Achin, in occasione di un raduno. L’obiettivo dell’operazione erano alcuni leader talebani che si trovavano nella scuola al momento delle celebrazioni, secondo quanto riportato da un ufficiale afghano ad al-Jazeera English.

Il portavoce del Ministero della Difesa, Mohammad Radmanish, ha riferito che almeno 30 talebani sarebbero morti, tra cui 9 comandanti. I militanti afghani, tuttavia, hanno smentito tali affermazioni, assicurando che nessuno di loro era presente nella scuola al momento del raid aereo. Alcuni testimoni hanno detto all’emittente qatarina che le famiglie dei bambini morti sono “devastate”. “C’erano minori di 11 o 12 anni alla cerimonia per il completamento dei loro studi”, ha riferito un testimone.

La missione dell’Onu in Afghanistan (UNAMA) ha reso noto che una squadra per la difesa dei diritti umani si torva sul luogo dell’accaduto per compiere indagini approfondite sull’incidente. Nel 2017, più di 10.000 civili sono morti o sono sati feriti nel corso degli scontri tra i talebani e le forze di Kabul, appoggiate dagli Stati Uniti. Tale cifra costituisce una diminuzione del 9% rispetto ai dati del 2016.

Da quando il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato la nuova strategia americana nel Paese asiatico, il 21 agosto 2017, con l’obiettivo di eliminare definitivamente la minaccia terroristica dalla regione, gli Stati Uniti hanno aumentato significativamente i bombardamenti aerei in Afghanistan per colpire sia i talebani, sia i militanti della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nella regione. La CNN ha reso noto che, nel solo mese di ottobre 2017, gli USA hanno sganciato 653 bombe e missili in Afghanistan, segnando un netto aumento rispetto alle 203 munizioni utilizzate lo stesso mese nel 2016. Si è trattato altresì del record di armi utilizzate contro i terroristi dell’area dal 2012 a oggi. All’epoca, erano presenti sul suolo afghano 100.000 truppe, mentre oggi ce ne sono 14.000. In seguito alla proposta di tregua avanzata ai talebani dal presidente afghano, Ashraf Ghani, lo scorso 28 febbraio, i raid aerei sono aumentati ulteriormente, nel tentativo di convincere i militanti a dialogare per sedersi al tavolo delle trattative.

La città di Kunduz era stata conquistata dai talebani per un breve periodo nel 2015, venendo successivamente liberata dall’esercito afghano nel 2016. Tuttavia, tale area rimane molto insicura e soggetta ad attacchi da parte dei militanti, i quali controllano la maggior parte della procincia circostante.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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