Russia: governatore si dimette dopo tragedia in centro commerciale

Pubblicato il 1 aprile 2018 alle 11:24 in Russia

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Il governatore della regione russa di Kemerovo ha presentato le dimissioni in seguito allo scoppio di un incendio che ha provocato la morte di oltre 60 persone, rimaste intrappolate in un centro commerciale, per incuria delle norme di sicurezza in fase di costruzione.

Domenica 1 aprile, il 73enne Aman Tuleyev – governatore del distretto di Kemerovo dal 1 giugno 1997 – ha pubblicato un video sulla pagina internet ufficiale dell’amministrazione di Kemerovo. In tale filmato Tuleyev ha annunciato le proprie dimissioni, affermando che si tratta dell’unica azione possibile che può intraprendere dopo ciò che è successo, e che, con un simile fardello, sarebbe altrimenti moralmente impossibile per lui lavorare come governatore, come ha fatto per i venti anni precedenti. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha accettato le dimissioni. A renderlo noto è stato un comunicato del Cremlino.

Nella medesima giornata di domenica, Putin ha nominato nuovo governatore Sergei Tsivilyov, uno dei vice-governatori della regione, in sostituzione di Tuleyev. Il 56enne Tsivilyov è stato, nei 4 anni precedenti, direttore di Kolmar, un’azienda che si occupa di estrazione e lavorazione del carbone. In un video pubblicato sulla medesima piattaforma governativa, Tsivilyov ha affermato, rivolgendosi ai residenti della città di Kemerovo e di tutta la regione omonima, che farà il possibile per perseguire legalmente i responsabili di tale terribile tragedia, affinché ricevano severe punizioni.

L’incendio scoppiato domenica 25 aprile – uno dei più letali mai avvenuti in Russia dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, avvenuta il 26 dicembre 1991 – si è velocemente propagato da un complesso cinematografico e la limitrofa area ludica per bambini verso i piani superiori del centro commerciale Winter Cherry, nella capitale Kemerovo dell’omonima oblast’, suddivisione territoriale di primo livello del Paese.

I responsabili delle indagini che hanno fatto seguito alla vicenda hanno affermato che le uscite di sicurezza antincendio sono state bloccate illegalmente, l’allerta pubblico non è stato lanciato, il sistema d’allarme si è rotto, e i bambini sono rimasti chiusi dentro alle sale del cinema. Putin ha affermato che la tragedia è stata causata da negligenza criminale, e che i responsabili di tale incuria saranno puniti. Venerdì 30 marzo, le forze dell’ordine hanno arrestato il presidente dell’azienda a cui appartiene il centro commerciale.

La vicenda, e il modo in cui essa è stata trattata dalle autorità governative territoriali, ha provocato un’ondata di rabbia e malcontento presso la popolazione del distretto, e ha gettato nuova luce sulle critiche di corruzione e incuria degli standard di sicurezza infrastrutturali della regione. Sono stati numerosi i raduni spontanei di cittadini russi per commemorare le 60 vittime dell’incendio, e si sono svolti in tutta la nazione, anche nelle metropoli di Mosca e San Pietroburgo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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