Kosovo: premier dimette ministro Interni e capo dei servizi segreti

Pubblicato il 31 marzo 2018 alle 15:26 in Kosovo Turchia

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Il primo ministro del Kosovo, Ramush Haradinj, ha dimesso il ministro degli Interni del Paese, Flamur Sefaj, e il capo dei servizi segreti, Driton Gashi, venerdì 30 marzo, perché non era stato informato dell’imminente deportazione di 6 turchi ad Ankara.

Le 6 persone di nazionalità turca erano state arrestate in Kosovo giovedì 29 marzo, con l’accusa di avere di avere contatti con il movimento di Fethullah Gulen, che il governo di Ankara indica come responsabile del fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016, quando una parte delle forze armate turche mise in atto un golpe militare per rovesciare il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, e prendere il controllo del Paese. Il movimento è guidato da Gulen, un uomo in esilio, di religione musulmana, che vive negli Stati Uniti.

In una dichiarazione rilasciata dal premier kosovaro, viene spiegato che l’intera operazione riguardante i 6 turchi, ovvero la revoca dei loro permessi di residenza, la detenzione, il trasferimento d’emergenza in Turchia e l’estradizione segreta dal territorio del Kosovo sono state condotte senza che Haradinaj ne fosse a conoscenza, e quindi senza il suo permesso.

Ankara ha dichiarato che le persone arrestate sono ufficiali di collocamento per una rete creata da Fethullah Gulen che hanno aiutato alcune persone connesse al movimento a lasciare la Turchia. Dal fallito golpe, le autorità turche hanno inasprito il giro di vite su tutti coloro sospettati di essere connessi a Gulen, incarcerando o licenziando migliaia di persone. L’Unione Europea ha dichiarato che le azioni turche si trovano in violazione dei diritti umani.

Agron Bajrami, l’editore in capo del maggiore giornale del Kosovo, Koha Ditore, ha dichiarato che l’arresto dei turchi ha dimostrato che “i diritti umani possono essere violati anche in Kosovo. È assurdo e immaginabile che nessuno dei politici sia venuto a conoscenza di quanto stesse accadendo”.

Il ministro della Giustizia turco, Abdulhamit Gul, ha dichiarato che Pristina aveva una responsabilità reale nell’arresto dei 6 uomini, sui quali pendeva un mandato d’arresto e la richiesta di estradizione. Per quanto riguarda il licenziamento del ministro degli Interni e del capo della sicurezza, Gul ha spiegato che si tratta di questioni interne al Kosovo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione