Corea del Nord: nuove sanzioni su navi e compagnie marittime

Pubblicato il 31 marzo 2018 alle 8:05 in Asia Corea del Nord

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha inserito nella lista nera una serie di imbarcazioni e compagnie marittime a causa del contrabbando di petrolio e carbone verso la Corea del Nord, nonostante le sanzioni esistenti.

La decisione, annunciata venerdì 30 marzo, ha aumentato la pressione su Pyongyang, nel momento in cui il leader del Paese, Kim Jong-un, si prepara a incontrare le sue controparti sudcoreane e statunitensi. L’incontro con il leader della Corea del Sud si terrà il 27 aprile e riguarderà principalmente la denuclearizzazione della penisola coreana e il miglioramento delle relazioni fra i due Stati. È possibile, inoltre, che a fine maggio verrà organizzato un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ma nulla è stato ancora definito. Tuttavia, nonostante Trump sia d’accordo nell’incontrare Kim Jong-un, mercoledì ha pubblicato un post su Twitter dove sottolineava la necessità di mantenere le sanzioni e la pressione sul Paese.

Le nuove sanzioni imposte sulla Corea del Nord sono state richieste da Washington e hanno interessato 21 compagnie marittime, di cui 5 hanno il quartier generale in Cina, 15 imbarcazioni nordcoreane, 12 navi che non appartengono a Pyongyang e un uomo taiwanese. La lista di imbarcazioni, compagnie marittime e persone proposta dagli Stati Uniti fa parte della richiesta, avanzata al Consiglio di Sicurezza da Washington alla fine di febbraio, di imporre sanzioni su 33 imbarcazioni, 27 compagnie e l’uomo taiwanese. La Cina aveva ritardato al 2 marzo il voto, senza però fornire ragioni. Giovedì 29 marzo, gli Stati Uniti avevano proposto una lista abbreviata, che era stata approvata dal Consiglio il giorno dopo, venerdì 30 marzo.

Le 12 navi non appartenenti alla Corea del Nord sono adesso soggette al divieto di entrare in qualsiasi porto, mentre alle 15 imbarcazioni nordcoreane sono stati congelati tutti i patrimoni, e a 13 di queste è stato altresì imposto il divieto di entrata nei porti. L’uomo taiwanese, Tsang Yung Yuan, è invece accusato di aver coordinato le esportazioni di carbone della Corea del Nord con un broker nordcoreano che opera in un Paese terzo. Tsang era già noto per aver già perpetrato attività che implicavano l’evasione delle sanzioni. All’uomo sono stati sequestrati i patrimoni e gli è stato vietato di viaggiare. Infine, anche i patrimoni delle 21 compagnie marittime, che includono attività stanziate nelle Isole Marshall, Singapore, Panama e Samoa, sono stati congelati.

Le tensioni con la Corea del Nord sono aumentate nel 2017, quando il Paese ha cominciato a testare missili balistici e armi nucleari. Più volte il Consiglio di Sicurezza ha approvato restrizioni per tentare di limitare lo sviluppo del programma nordcoreano, imponendo sanzioni che colpivano altresì merci come carbone e petrolio, tuttavia non è la prima volta che le autorità scoprono che alcune navi contrabbandano i prodotti vietati con la Corea del Nord.

Le tensioni si sono attenuate in seguito alla partecipazione di Pyongyang alle Olimpiadi Invernali, che si sono tenute a Pyeongchang, in Corea del Sud. Durante il suo discorso di fine anno, Kim Jong-un aveva espresso il desiderio di vedere il team di sportivi del suo Paese ai Giochi Olimpici. In seguito, due delegazioni dei due Paesi si sono incontrate più volte per ristabilire i contatti e definire i dettagli della partecipazione degli atleti nordcoreani alla manifestazione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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