Thailandia: promessa di abolizione del divieto dell’attività politica entro giugno

Pubblicato il 30 marzo 2018 alle 18:30 in Asia Thailandia

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Secondo quanto riportato venerdì 30 marzo da un funzionario, il governo della Thailandia ha promesso di abolire il divieto, posto quattro anni fa, sull’esercizio di attività politiche entro il mese di giugno. La promessa rientra nella decisione di aprire maggiore spazio per il dibattito pubblico, in vista delle probabili elezioni nel febbraio 2019.

Dalla presa del potere, nel maggio 2014, da parte delle forze armate, gli incontri politici composti da più di cinque persone sono stati dichiarati fuori legge. I politici hanno fatto pressioni sulla giunta militare affinchè il divieto venga tolto, mentre i critici accusano il governo di voler usare questa promessa come una scusa per aumentare le possibilità di vittoria dei partiti collegati ad esso nelle prossime elezioni.

“La proposta prevede l’abolizione del divieto entro giugno. In questo modo i nuovi partiti potranno avere il tempo e le possibilità per avviare le loro attività politiche e consolidare il loro elettorato”, ha affermato il tenente-generale Kongcheep Tantravanich.

Il clima ricco di limitazioni ha fatto sorgere dei dubbi in merito alla possibilità di cambiamenti nella leadership del blocco politico principale del Paese, il Pheu Thai Party. Per una decina di anni ha dominato le elezioni in Thailandia ma è stato ripetutamente scosso da colpi di Stato e da sentenze della Corte. La fazione è attualmente priva di un leader a seguito della decisione dei suoi leader precedenti, Yingluck e Thaksin Shinawatra, di andare in esilio dopo i colpo di Stato del 2006 e del 2014.

Durante la loro assenza, i due leader sono stati accusati di corruzione ed è improbabile che possano ritornare in Thailandia per le elezioni del 2019. Inoltre, la nuova carta costituzionale approvata nel 2017 sotto la giunta militare limita la sfera d’azione dei politici eletti democraticamente dal popolo e, al contrario, aumenta l’influenza dei funzionari designati.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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