Pakistan: visita del premio Nobel Malala Yousafzai

Pubblicato il 30 marzo 2018 alle 6:10 in Asia Pakistan

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Il premio Nobel Malala Yousafzai è tornata per la prima volta in Pakistan, giovedì 28 marzo, dopo l’attentato subito dai Talebani nel 2012. “E’ sempre stato il mio sogno poter ritornare a vedere la mia adorata terra e sentirmi libera di passeggiare per strada senza paura”, ha affermato Malala durante un discorso presso la residenza del primo ministro ad Islamabad.

Il premio nobel Malala è arrivata in Pakistan con la sua famiglia nel corso della notte. Nessuno sapeva del suo arrivo e la sua visita è stata accolta dai Pakistani con un misto di ammirazione e sospetto. Se alcuni hanno lodato il suo coraggio nel ritornare nel luogo in cui più di cinque anni fa aveva rischiato di morire, altri, invece, hanno interpretato la sua visita come un pretesto per fomentare il dissenso nella regione.

Malala è considerata a livello internazionale come un’icona per l’istruzione delle donne. Fin dalla più tenera età ha lottato per i diritti delle donne e, a seguito delle sue convinzioni, è stata presa di mira dal regime talebano che occupava la valle dello Swat in cui risiedeva. Il 9 ottobre 2012, a soli 14 anni, mentre viaggiava sul bus di ritorno da scuola, un gruppo di talebani ha cercato di ucciderla a colpi di pistola. Da allora Malala vive con la sua famiglia a Birmingham in Inghilterra ma la sua lotta per l’istruzione femminile non si è fermata.

Nel corso della visita di quattro giorni in Pakistan, Malala ha in programma di incontrare diversi esponenti del mondo della politica, tra cui il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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