Caso Skripal’: Mosca accusa Washington di ricattare i paesi UE

Pubblicato il 28 marzo 2018 alle 15:31 in Europa Russia USA e Canada

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“Quando uno o due diplomatici vengono invitati a lasciare questo o quel paese, e ci sussurrano alle orecchie le scuse, sappiamo per certo che questo è il risultato di pressioni e ricatti colossali da parte di Washington”. È quanto ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov all’agenzia di stampa TASS commentando le espulsioni di diplomatici russi da diversi paesi per il caso Skripal’.

“Il ricatto, come tutti sappiamo bene, è la principale risorsa di Washington nelle relazioni internazionali” – ha continuato il capo della diplomazia russa, che ha aggiunto, citando il quotidiano tedesco Die Welt, che l’opinione pubblica europea è contraria all’espulsione dei diplomatici russi.

Mosca risponderà alla maleducazione dell’Occidente, ha concluso Lavrov: “risponderemo, statene certi, perché, naturalmente, nessuno vuole subire passivamente una maleducazione simile e, naturalmente, noi non lo faremo”.

Nella giornata di domenica 16 paesi della UE, con USA, Canada, Norvegia, Ucraina e altri stati hanno annunciato l’espulsione di diplomatici russi per l’avvelenamento della ex spia russa Sergej Skripal’ a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra. E’ la più grande espulsione nella storia delle relazioni diplomatiche russe: 48 diplomatici e 12 dipendenti della missione delle Nazioni Unite lasceranno gli USA, sarà chiuso il consolato generale a Seattle. L’Ucraina ha espulso 13 diplomatici

Inoltre la Francia, la Germania, il Canada e la Polonia hanno espulso 4 diplomatici, la Lituania e la Repubblica ceca 3, la Danimarca, l’Italia, i Paesi Bassi, la Spagna, l’Albania, l’Australia e la Lettonia 2 e l’Estonia, la Finlandia, la Romania, la Macedonia, la Svezia, la Norvegia, l’Ungheria e la Croazia 1.

Alcuni paesi UE, tuttavia, hanno deciso di non espellere diplomatici di Mosca. Si tratta di Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Slovacchia.

“La Slovacchia per l’avvelenamento dell’ex-colonnello della GRU Sergej Skripal’ in Gran Bretagna saprà comportarsi in modo responsabile – ha affermato il premier Peter Pellegrini annunciando che Bratislava non espellerà diplomatici russi – ma abbiamo dichiarato chiaramente che non dobbiamo cedere a nessuna pressione e fare indesiderati gesti teatrali”.

Il governo austriaco ha ricordato il portavoce dell’esecutivo di Vienna che “l’Austria è un paese neutrale e un ponte tra oriente e occidente” e ha sottolineato la necessità di tenere aperti i canali di dialogo con Mosca.

Lisbona ha “preso nota” della decisione dei partner europei, ma ha chiesto in una nota ufficiale “maggiore concertazione a livello UE” ed ha deciso che non saranno espulsi diplomatici russi di stanza in Portogallo, pur ribadendo la condanna di quanto avvenuto a Salisbury.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

 

 

di Redazione

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