Cina: condannata operazione militare USA nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 24 marzo 2018 alle 6:10 in Cina USA e Canada

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Venerdì 23 marzo, il ministero della Difesa cinese ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno danneggiato considerevolmente la sovranità nazionale e la sicurezza della Cina a causa dell’operazione “freedom of navigation” attuata da un cacciatorpediniere della marina americana nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale.

“Le provocazioni da parte dell’esercito americano nei confronti della Cina comportano necessariamente un rafforzamento delle capacità difensive cinesi. Chiediamo, pertanto, maggiore rispetto da parte del governo degli Stati Uniti nei confronti della sovranità nazionale della Cina e del desiderio dei Paesi limitrofi di veder salvaguardata la pace e la stabilità della regione”, ha sottolineato il ministro della difesa, Wei Fenghe.

L’operazione è stata effettuata dal cacciatorpediniere Mustin al largo del Mischief Reef delle Spratly Islands, costruite dal governo di Pechino, con l’intenzione di contrapporsi ai limiti alla libertà di navigazione imposti in quell’area dalla Cina.

Questa operazione è avvenuta ad un giorno di distanza dalla firma, da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di un memorandum presidenziale in cui vengono imposte tariffe su prodotti cinesi per il valore di circa 60 miliardi $.

“Conduciamo continue e regolari operazioni militari per garantire la libertà di navigazione, lo abbiamo fatto in passato e continueremo a farlo anche in futuro”, ha affermato il tenente di vascello, Nicole Schwegman.

La situazione nel Mar Cinese Meridionale è molto tesa a seguito delle pressanti rivendicazioni attuate dalla Cina nel corso degli ultimi anni e contestate dai principali Paesi che si affacciano su questo mare, ovvero Brunei, Malesia, Filippine, Taiwan e Vietnam.  A complicare ulteriormente il quadro, questo mare ospita numerose tratte commerciali, il cui valore è stimato attorno a 5 milioni di miliardi $ l’anno.

Per salvaguardare la libertà di navigazione lungo le rotte commerciali del Mar Cinese Meridionale, gli Stati Uniti, il cui esercito è dispiegato in tutto il mondo, hanno avviato queste operazioni di “freedom of navigation”, invitando anche i principali alleati nell’area ad unirsi. Il 12 febbraio, per esempio, una nave da guerra britannica è partita dall’Australia e si è unita all’operazione condotta dal partner americano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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