Consigliere per la sicurezza nazionale: Trump sostituisce H.R. McMaster con John Bolton

Pubblicato il 23 marzo 2018 alle 10:21 in USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha sostituito il consigliere per la sicurezza nazionale, H.R. McMaster, con l’ex ambasciatore americano all’Onu e analista di Fox News, John Bolton. Si tratta del secondo cambiamento all’interno dell’amministrazione americana nel giro di dieci giorni, in quanto il 13 marzo il segretario di Stato, Rex Tillerson, era stato sostituito dal direttore della CIA, Mike Pompeo.

La notizia è stata annunciata la mattina presto di giovedì 23 marzo da Trump su Twitter, dove ha ringraziato il generale McMaster per il lavoro svolto, affermando che rimarrà sempre un amico. Il presidente ha dato poi il benvenuto al nuovo consigliere per la sicurezza nazionale. Un ufficiale della Casa Bianca ha riferito alla CNN che Trump e McMaster si erano trovati spesso in disaccordo, anche se non si è mai verificato alcun incidente o momenti di particolare tensione tra i due. In seguito all’annuncio del cambiamento, McMaster ha dichiarato di voler lasciare le forze armate statunitensi, dopo 34 anni di servizio, ringraziando il presidente per il privilegio avuto si servire il paese come consigliere per la sicurezza. L’emittente spiega che erano settimane che Trump e Bolton stavano discutendo la possibilità di sostituire McMaster e, secondo quanto riferito da una fonte vicina al presidente, l’ex ambasciatore avrebbe promesso a Trump che, qualora fosse stato nominato consigliere per la sicurezza, non avrebbe iniziato alcuna guerra.

Occorre sapere che Bolton è un convinto sostenitore della potenza unilaterale degli USA, respingitore della diplomazia internazionale che ha più volte esortato a bombardare sia l’Iran sia la Corea del Nord. Più volte, l’ex ambasciatore aveva espresso la propria retorica nei confronti di Pyongyang tanto che, il mese scorso, aveva pubblicato un editoriale sul Wall Street Journal in cui argomentava i termini legali di un attacco preventivo contro il regime nordcoreano. Anche in merito all’Iran Bolton ha sempre assunto un atteggiamento simile, criticando aspramente l’accordo sul nucleare iraniani del 14 luglio 2015 e suggerendo che l’unico modo per evitare che Teheran sviluppasse armi nucleari sarebbe stato attraverso bombardamenti aerei americani e israeliani.

Il 15 marzo, il Washington post aveva reso noto che la Casa Bianca stava valutando la sostituzione di McMaster, in quanto Trump si era detto intenzionato ad apportare cambiamento all’interno dell’amministrazione. Il giorno seguente, tuttavia, l’addetta stampa della Casa Bianca, Sarah Sanders, aveva smentito tali indiscrezioni, affermando che non erano previsti cambiamenti all’interno del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC).

McMaster era stato nominato consigliere per la Sicurezza nazionale il 20 febbraio 2017, in seguito alle dimissioni di Michael T. Flynn, presentate un mese dopo l’avvertimento da parte del Dipartimento di Giustizia (DOJ) riguardo alle telefonate intrattenute con l’ambasciatore russo negli USA, Sergey I. Kislyak.

Il fatto che Trump abbia sostituito due membri chiave dell’amministrazione con cui aveva avuto attriti con altri due funzionari americani più affini alle sue politiche dimostra che il presidente sta cercando di costruire un entourage più incline a quelle che sono le sue posizioni e le sue mire internazionali e nazionali relative alla sicurezza. Non a caso, secondo quanto riportato più volte nel corso dell’anno passato dai media americani, Trump aveva avuto problemi sia con Tillerson sia con McMaster in merito a questioni come il patto nucleare iraniano e la crisi con la Corea del Nord.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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