Cina: possibile azione militare contro Taiwan

Pubblicato il 22 marzo 2018 alle 18:30 in Asia Cina

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Secondo quanto riportato dalla rivista di Stato cinese, Global Times, giovedì 22 marzo, il governo di Pechino dovrebbe preparare un’azione militare contro l’isola di Taiwan e attuare maggiore pressione nei confronti di Washington, dopo che gli Stati Uniti hanno approvato una legge per rafforzare i rapporti con Taiwan.

Venerdì 16 marzo, il presidente americano Donald Trump ha ratificato il Taiwan Travel Act, grazie al quale verranno incoraggiati gli incontri tra i funzionari di alto livello americani e quelli taiwanesi. Secondo quanto affermato dal vice assistente del Segretario di Stato, Alex Wong “l’impegno degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan non è mai stato così forte”.

La Cina considera il territorio di Taiwan come facente parte dello Stato, in qualità di provincia che si autogoverna, secondo il principio noto come One China Policy. Qualora l’isola dovesse avviare una politica separatista, dovrà affrontare la “punizione della storia”, secondo quanto stabilito dal presidente Xi Jinping, martedì 20 marzo.

E’ possibile che la Cina si prepari per uno scontro militare diretto negli stretti di Taiwan con l’invio di navi da guerra e fighter jet qualora si dovesse verificare un’escalation nei rapporti tra i funzionari americani e taiwanesi. Per sottolineare le preoccupazioni cinesi, è già in programma per questa settimana un incontro tra il governo dell’isola e il vice assistente del segretario per il commercio delle manifatture americane.

“Il popolo cinese condivide il credo comune dell’assoluta impossibilità di separare un territorio dallo Stato cinese”, ha sottolineato il portavoce del ministro degli esteri, Hua Chunying. Taiwan rappresenta una delle questioni più delicate per il governo di Pechino. Secondo quanto riportato dal ministro della difesa taiwanese, il governo dell’isola ha deciso di inviare, mercoledì 21 marzo, alcune navi e un aereo da guerra negli stretti in risposta alla presenza di una portaerei cinese.

L’ostilità di Pechino nei confronti di Taiwan è cresciuta a seguito dell’elezione nel 2016 dell’attuale presidente, Tsai Ing-wen, membro del Democratic Progressive Party filo-indipendentista. La Cina sospetta che il presidente Tsai voglia spingere l’isola verso una formale indipendenza, superando il veto assoluto posto dal Partito Comunista Cinese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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