Cina: la polizia militare prende il controllo della guardia costiera

Pubblicato il 22 marzo 2018 alle 6:10 in Asia Cina

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Il governo di Pechino ha passato il controllo della guardia costiera alle forze armate con l’obiettivo di mostrare il suo impegno per una maggiore protezione delle acque territoriali dello Stato. La scelta di far passare la China Coast Guard sotto l’amministrazione della People’s Armed Police, una forza paramilitare recentemente posta sotto il comando diretto della Central Military Commission, rientra nella recente ristrutturazione degli organismi statali.

Il trasferimento è necessario per implementare pienamente la leadership assoluta del Partito sul People’s Liberation Army e sulle altre forze armate. Secondo quanto riferito dall’osservatore militare Ni Lexiong “la ristrutturazione della guardia costiera implica un miglior addestramento del suo personale e un miglioramento delle sue capacità, passando da un comando civile ad uno militare”.

Tuttavia, questa scelta potrebbe anche togliere alcuni margini di azione diplomatica alla Cina nell’ambito delle dispute in cui è attualmente coinvolta. Nel caso delle dispute marittime, per esempio, avere il cuscinetto fornito da autorità non militari ha spesso aiutato il governo di Pechino a ridurre le tensioni. La scelta, allora, mostra la priorità imposta dal governo cinese sul consolidamento del comando del Partito su tutte le forze armate.

La guardia costiera cinese era stata istituita nel 2013 attraverso il consolidamento di quattro agenzie governative che operavano ed erano responsabili negli ambiti dell’amministrazione marittima, della vigilanza, della dogana e della pesca. I suoi compiti, inizialmente, consistevano nel proteggere i territori rivendicati da Pechino nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale, nel combattere i trafficanti e nell’effettuare salvataggi e ricerche in mare.

Il rimpasto governativo prevede, inoltre, l’assorbimento del Central Maritime Rights Leadership Group, un comitato creato nel 2012 per sovraintendere alle questioni marittime, nel Central Foreign Affairs Committee. La scelta è stata fatta per consentire un migliore coordinamento delle risorse e del personale del dipartimento marittimo e di quello diplomatico.

Infine, la State Oceanic Administration cesserà di esistere come autorità indipendente e le sue funzioni saranno ricomprese nel nuovo Ministero delle Risorse Naturali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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