Catalogna: Turull verso la presidenza

Pubblicato il 22 marzo 2018 alle 14:39 in Europa Spagna

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Il presidente del parlamento catalano Roger Torrent ha avviato le consultazioni con i gruppi politici per investire il nuovo presidente della Generalitat, tre mesi dopo il voto del 21 dicembre che ha visto i partiti indipendentisti conquistare la maggioranza assoluta.

L’investitura dovrebbe avere luogo nelle prossime ore, essendo convocato per le 17:00 di oggi pomeriggio il plenum del parlamento catalano. Una decisione criticata dai partiti di opposizione.

Dopo la rinuncia, da Bruxelles, dell’ex presidente Carles Puigdemont, deposto lo scorso ottobre dal governo centrale per aver dichiarato illegalmente l’indipendenza della Catalogna da Madrid, ha rinunciato anche il successore “scelto” da Puigdemont, Jordi Sànchez.

Sànchez, in galera dallo scorso 22 settembre per reati connessi all’organizzazione del referendum indipendentista, non aveva ricevuto l’autorizzazione del giudice Pablo Llarena a recarsi in parlamento per l’investitura. Il leader dell’associazione indipendentista Asamblea Nacional Catalana, ha rinunciato non solo all’incarico di Presidente, ma anche al seggio al parlamento di Barcellona.

Il nome attorno a cui ruotano i negoziati avviati da Torrent è quello di Jordi Turull, 51 anni, ex portavoce della Generalitat presieduta da Puigdemont ed esponente di Junts per Catalunya, la formazione indipendentista di centro-destra guidata dall’ex presidente.

Jordi Turull è accusato di numerosi reati connessi alla sfida indipendentista, ma, a differenza di Puigdemont, riparato all’estero per evitare il carcere, e di Sànchez, agli arresti, è libero su cauzione dallo scorso novembre. Potrebbe dunque prendere parte al dibattito e alla successiva votazione come richiesto dal regolamento del parlamento catalano.

Turull, tuttavia, dovrà affrontare il 23 marzo prossimo la prima udienza del processo a suo carico. Assieme all’ex portavoce di Puigdemont saranno processati la ex presidente del parlamento Carme Forcadell, la portavoce di Sinistra Repubblicana di Catalogna (ERC), Marta Rovira e altri politici indipendentisti.

Oltre alle pendenze giudiziarie di Turull, Torrent dovrà superare anche lo scoglio dell’annunciata astensione della CUP, l’estrema sinistra indipendentista, senza i cui voti le forze nazionaliste catalane non raggiungono la maggioranza assoluta e, data l’assenza di alcuni deputati ancora in carcere, tra cui l’ex vicepresidente e leader di ERC Oriol Junqueras, potrebbero anche essere messe in minoranza dalle forze costituzionaliste.

Per investire Turull i deputati in carcere dovrebbero votare per procura, una procedura già contestata dai partiti unionisti in occasione dell’elezione di Torrent alla guida del parlamento.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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