Mogherini: l’UE non vuole cambiare i termini dell’accordo nucleare con l’Iran

Pubblicato il 21 marzo 2018 alle 16:33 in Europa Iran

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L’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, si è dichiarata contraria a cambiare i termini dell’accordo sul nucleare iraniano, anche se il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato di uscirne.

In seguito a colloqui con i ministri degli esteri europei, la Mogherini ha dichiarato che l’Europa attribuisce un’importanza strategica al rispetto dell’accordo da parte di tutti gli attori coinvolti. “Per noi costituisce una questione di sicurezza, per l’Europa e per il resto del mondo”, ha riferito l’Alto Rappresentante. A suo avviso, se il patto dovesse essere annullato, creerebbe ulteriori minacce e preoccupazioni nella regione mediorientale. La speranza dell’UE è che l’Iran si convinca ad interrompere lo sviluppo di missili per non peggiorare l’instabilità dell’area.

Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), è stato concluso dall’Iran e dai 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, quali USA, Inghilterra, Francia, Russia, Cina e in più la Germania, il 14 luglio 2015. Tale accordo prevedeva la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale. Fin dalla propria campagna elettorale, Trump ha definito il patto “un disastro”, affermando di volerne uscire al più presto. Ne è conseguito che, il 13 settembre 2017, il leader della Casa Bianca ha annunciato la de-certificazione del JCPOA, incaricando il Congresso di modificare la legislazione relativa, al fine di contrastare più efficacemente il programma missilistico iraniano, in quanto il patto non impedisce all’Iran di testare missili. L’Unione Europea si è subito schierata a favore dell’accordo nucleare, andando contro alla decisione del presidente americano che, il 12 gennaio 2018 ha deciso di certificare l’accordo nuovamente, ma “per l’ultima volta”.

Il 12 maggio è la scadenza che Trump ha dato ai leader europei per risolvere i “terribili difetti dell’accordo”, o si rifiuterà di certificarlo nuovamente. In risposta, la Francia, la Gran Bretagna e la Germania hanno proposto nuove sanzioni contro gli iraniani che supportano il regime siriano di Bashar al-Assad e il programma missilistico di Teheran. A tale proposito, la Mogherini ha affermato che non c’è ancora una posizione ufficiale dell’UE sulle sanzioni. “Discuteremo i modi in cui potremo mantenere l’accordo in vigore, ma non ci sono proposte di misure restrittive da parte dell’Unione”, ha affermato l’Alto Rappresentante.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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