Nazioni Unite lanciano appello di 1 miliardo $ in favore dei Rohingya

Pubblicato il 17 marzo 2018 alle 6:10 in Asia Myanmar

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Le Nazioni Unite hanno lanciato, venerdì 16 marzo, un appello del valore pari a circa 1 miliardo $ in favore dei rifugiati Rohingya presenti in Bangladesh. L’obiettivo è garantire al milione di rifugiati di poter soddisfare le proprie esigenze di base.

L’alto commissario dell’UNHCR, Filippo Grandi, ha spiegato che la preoccupazione immediata riguarda la somministrazione delle forniture di emergenza per i rifugiati, soprattutto in vista dell’arrivo in Bangladesh della stagione dei monsoni, spesso causa di frane e allagamenti.

L’alto commissario Grandi ha riconosciuto che potrebbe volerci ancora molto tempo prima che la minoranza Rohingya possa ritornare a vivere con sicurezza nei territori del Myanmar. Per questo gli aiuti appaiono ancora più urgenti e necessari.

La popolazione Rohingya è stata costretta a fuggire a seguito dell’avvio, nell’agosto 2017, da parte del governo del Myanmar, di una campagna definita di pulizia etnica dalle Nazioni Unite. L’alto commissario Grandi, tuttavia, ha insistito sull’importanza di battersi per il rimpatrio in Myanmar dei rifugiati che lo desiderano.

“Penso sia estremamente importante parlare del diritto dei Rohingya di ritornare nelle proprie terre. Non si può accettare l’idea di un loro trasferimento permanente in Bangladesh”, ha sottolineato l’alto commissario Grandi.

Il Bangladesh e il Myanmar hanno raggiunto un accordo, nel novembre 2017, in merito al rimpatrio dei rifugiati Rohingya che desiderano tornare nei territori di Rakhine da cui provengono. Tuttavia, non sono stati ancora realizzati passi concreti in questa direzione. Al contrario, sembra che il governo di Yangon stia costruendo delle basi militari nei villaggi precedentemente abitati dalla minoranza musulmana.

Le condizioni per un ritorno sicuro a Rakhine sembrano ancora lontane all’orizzonte. Inoltre, le discussioni avviate dalle Nazioni Unite con il Myanmar in merito alla crisi dei rifugiati sono state poco frequenti e non hanno comportato grandi passi in avanti.

L’alto commissario Grandi rimane, però, ottimista ricordando che, sebbene la frequenza degli incontri sia stata scarsa è rimasta comunque costante. “Dobbiamo fare un passo alla volta e concentrarci sul fornire aiuti umanitari a questa popolazione fino a che non potrà fare ritorno nei propri villaggi in completa sicurezza”, ha precisato l’alto commissario Grandi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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