Casa Bianca smentisce le indiscrezioni sul licenziamento di H.R. McMaster

Pubblicato il 16 marzo 2018 alle 12:31 in USA e Canada

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La notizia diffusa nella giornata di giovedì 15 marzo, secondo cui il presidente Donald Trump avrebbe licenziato il consigliere per la sicurezza nazionale, H.R. McMaster, è stata smentita dall’addetta stampa della Casa Bianca, Sarah Sanders.

Il quotidiano Washington Post aveva riferito che il leader americano era pronto a rimuovere McMaster dall’incarico, insieme ad altri ufficiali dell’amministrazione. Secondo quanto spiegato dalla CNN, tali indiscrezioni sarebbero state diffuse in seguito ad alcune considerazioni effettuare da Trump nel corso dei giorni passati in merito alla possibilità di sostituire membri dell’amministrazione. Martedì 13 marzo, Trump ha altresì sostituito il segretario di Stato Rex Tillerosn con il direttore della CIA, Mike Pompeo, rimpiazzato dalla vice direttrice dell’agenzia di spionaggio, Gina Haspel. Dopo la diffusione della notizia, la Sanders ha scritto su Twitter che al momento non ci saranno cambiamenti all’interno del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC), in quanto intercorrono buone relazioni tra il presidente Trump e McMaster. Lo stesso Trump, nel corso di un meeting nell’ufficio Ovale con il premier irlandese, Leo Varadkar, ha smentito le indiscrezioni relative al licenziamento di McMaster, affermando tuttavia che ci saranno cambiamenti.

Nonostante ciò, la CNN rende noto che diverse fonti hanno riferito che l’eventuale licenziamento del consigliere per la Sicurezza nazionale sarebbe dovuto a tensioni personali con Trump. Secondo tali fonti, i due non sarebbero mai andati d’accordo per via delle personalità differenti. Non è la prima volta che i media americani diffondono notizie che vengono poi smentite dalla Casa Bianca.  A fine novembre 2017, era stato riportato che la Casa Bianca stava valutando se sostituire Tillerson con Pompeo. Il New York Times aveva precisato che il piano per rimpiazzare il segretario di Stato era stato elaborato dal  capo di Stato maggiore, John Kelly, e che sarebbe dovuto essere attuato entro l’inizio del 2018. Le motivazioni della decisione, ad avviso del quotidiano americano, erano presumibilmente legate alle tensioni emerse tra Tillerson e Trump su diverse questioni, tra cui il patto nucleare iraniano, che il presidente aveva de-certificato il 13 ottobre 2017, e la crisi con la Corea del Nord. Il primo dicembre, Trump ha smentito tale notizia, definendola “falsa”.

McMaster era stato nominato consigliere per la Sicurezza nazionale il 20 febbraio 2017, in seguito alle dimissioni di Michael T. Flynn, presentate un mese dopo l’avvertimento da parte del Dipartimento di Giustizia (DOJ) riguardo alle telefonate intrattenute con l’ambasciatore russo negli USA, Sergey I. Kislyak. Inizialmente, il portavoce di Trump, Sean Spicer, aveva spiegato che, secondo quanto riferito dal consigliere, Flynn e Kislyak erano stati in contatto per parlare di una serie di questioni, senza affrontare il tema delle sanzioni imposte dagli USA contro la Russia il 29 dicembre 2016.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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