Mattis a Kabul: USA stanno valutando offerta di pace dei talebani

Pubblicato il 14 marzo 2018 alle 8:31 in Afghanistan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il segretario della Difesa americano, James Mattis, ha colloquiato con il presidente afghano, Ashraf Ghani, nel corso della visita ufficiale a Kabul, martedì 13 marzo.

I due hanno affrontato diverse questioni, tra cui la recente proposta di tregua avanzata dal leader afghano ai talebani. A tale proposito, Mattis ha riferito che gli Stati Uniti stanno valutando le proposte di dialogo fatte dai talebani, al fine di concludere il conflitto nel Paese orientale, che va avanti da ormai quasi 17 anni. Il 26 febbraio, i talebani hanno diffuso una lettera in cui hanno affermato che gli Stati Uniti devono accettare la richiesta di una risoluzione pacifica del conflitto da parte della popolazione afghana. Nel documento, i militanti hanno dichiarato altresì di essere pronti al dialogo, suggerendo agli ufficiali statunitensi di colloquiare direttamente con il Political Office of Islamic Emirate in Qatar. Due giorni dopo, il presidente afghano si è detto disposto al dialogo con i combattenti, invitandoli a negoziare una tregua per porre fine all’instabilità del Paese. Tuttavia, i talebani non sembrano aver accolto positivamente la proposta di Ghani, la quale prevederebbe l’istituzione di un cessate il fuoco, il rilascio dei prigionieri talebani, l’organizzazione di nuove elezioni che includano i militanti e che prevedano ad una revisione costituzionale.

Durante i colloqui con Mattis, il presidente afghano ha mostrato la propria gratitudine per l’appoggio statunitense, affermando che “i sacrifici non verranno mai dimenticati”. Il leader ha altresì affermato di aver fatto di tutto per favorire il successo della nuova strategia americana in Afghanistan, annunciata lo scorso 21 agosto e diretta a porre fine alla minaccia terroristica nella regione. Dall’altra parte, Mattis ha riferito che gli USA stanno valutando l’offerta di pace dei talebani. “Stiamo prendendo in considerazione quanto proposto dai talebani, abbiamo già piccoli gruppi che hanno iniziato a mostrare la volontà di deporre le armi”, ha spiegato il segretario della Difesa.

Secondo quanto riportato dall’emittente afghana TOLO News, un ufficiale e un analista di Kabul hanno criticato le politiche di entrambi i Paesi. A loro avviso, il governo di Kabul ha cambiato idea troppe volte in merito ai colloqui con i talebani, esercitando pressione contro dei loro e poi invitandoli al tavolo dei negoziati. Nonostante tale evidenza, secondo il vice capo dell’High Peace Council, Atta-urrahman Saleem, è ancora necessario esercitare pressione contro i militanti per convincerli a dialogare davvero.

Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Quasi 17 anni di invasione e più di 100 miliardi di dollari spesi, tuttavia, non sono ancora riusciti a porre fine all’instabilità del Paese, che continua a subire la furia sia dei militanti afghani, sia dei terroristi affiliati all’ISIS. L’obiettivo dei talebani è quello di riprendere il controllo della capitale Kabul per imporre in tutto il Paese una rigida interpretazione della legge islamica. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.