Malesia: arrestati 249 sospettati di reclutamento di terroristi

Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 20:41 in Asia Malesia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia di Kuala Lumpur ha arrestato 249 individui, sia malesi sia stranieri, sospettati di aver reclutato possibili terroristi tramite social media. Secondo quanto riportato dal viceministro degli Affari Interni, Masir Kujat, 240 di loro hanno utilizzato Facebook per condurre le operazioni, otto si sono avvalsi di Twitter e solamente uno ha operato attraverso Instagram.

“Gli arresti sono stati effettuati grazie al coinvolgimento congiunto dell’intelligence delle forze di polizia e del Counter Messaging Center (CMC)”, ha sottolineato il viceministro Kujat. Il CMC è nato nel 2016 per contrastare l’influenza dello Stato Islamico su Internet. L’ISIS, spesso, ha utilizzato piattaforme online per reclutare militanti da mandare a combattere nei territori che aveva conquistato in Siria.

Oltre ai 249 arresti, il governo sta monitorando 3871 profili Facebook, di cui 800 sono stati bloccati per impedire che continuassero a fare proseliti all’ideologia estremista islamica. Su Twitter, invece, sono sotto monitoraggio 76 account e 9 sono stati già bloccati. Infine, su Instagram ci sono 72 persone sotto attento controllo.

Per contrastare ulteriormente la minaccia jihadista, nel 2015 è stato approvato il Prevention of Terrorism Act (POTA). All’interno di questa legge, si prevede una procedura di de radicalizzazione per i detenuti accusati di terrorismo.

“La de radicalizzazione viene sistematicamente implementata, coprendo tutti gli aspetti della vita quotidiana di un individuo, dai valori etico-morali alle questioni religiose e psicologiche. Il successo di questo programma si vedrà nel momento in cui i detenuti che vi sono sottoposti ritorneranno presso le loro comunità di origine senza avere più alcun legame con il terrorismo”, ha affermato il viceministro Kujat.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.