Yemen: uccisi 70 Houthi nelle ultime 48 ore

Pubblicato il 10 marzo 2018 alle 10:22 in Medio Oriente Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 70 membri dei ribelli Houthi sono stati uccisi in Yemen, nella provincia di Hajjah, negli ultimi due giorni.

Una fonte militare nell’area ha riportato che, oltre alle vittime, c’è un numero imprecisato di feriti, incluso il leader degli Houthi, Abu al-LeithAl Zakari. Da mercoledì 7 marzo, le milizie dei ribelli stanno combattendo contro l’esercito yemenita, supportato dalle forze della coalizione araba a guida saudita, subendo pesanti perdite.

La fonte locale ha riportato che gli aerei della coalizione e l’artiglieria delle forze armate dello Yemen hanno colpito in modo accurato le trincee e le milizie in movimento, causando altresì alcune perdite negli equipaggiamenti degli Houthi. Nelle ultime 48 ore, la coalizione ha eseguito non meno di 9 incursioni aeree sui fronti di Haradh e Midi, nella provincia di Hajjah.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 21 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, che ha la propria base nella capitale Sana’a. Dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, che hanno la propria base ad Aden. Il conflitto è stato aggravato dall’intervento di attori esterni. Da un lato c’è l’Iran, che fornisce segretamente armi al gruppo dei ribelli. Dall’altro c’è la coalizione araba, a guida saudita, intervenuta direttamente nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba che supporta il presidente Hadi, destituito dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale.

La coalizione è accusata di aver più volte violato il diritto internazionale umanitario negli scontri contro i ribelli yemeniti, di aver ucciso e mutilato i bambini in Yemen e di aver distrutto edifici civili, quali scuole e ospedali. Oltre a ciò, il 6 novembre 2017, la coalizione aveva deciso di chiudere tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra nel Paese, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran. Tale misura aveva causato numerose difficoltà alle organizzazioni umanitarie, che non riuscivano a distribuire gli aiuti umanitari e medici all’interno del Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.