Cina: negoziazioni in atto con il Vaticano

Pubblicato il 9 marzo 2018 alle 19:30 in Asia Cina

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Le negoziazioni per trovare un accordo tra la Cina e la Città del Vaticano in merito alla nomina dei vescovi stanno compiendo grandi progressi. Si tratterebbe di uno storico passo avanti nella relazione tra i due Stati, in vista di un possibile riavvicinamento.

“Le trattative stanno procedendo a pieno regime”, ha affermato il vicecapo dell’associazione Chinese Catholics, Fang Jianping.

In Cina sono presenti circa 12 milioni di cattolici, divisi tra le “comunità underground”, che spesso riconoscono la figura del Papa, e quelli registrati all’interno della Catholic Patriotic Association, gestita direttamente dallo Stato e indipendente dalla Santa Sede.  Nel caso dell’Associazione, i vescovi sono nominati dal governo di Pechino, in collaborazione con le comunità cattoliche locali, e non dal Vaticano, come è stabilito dal diritto ecclesiastico.

Qualora le due potenze riuscissero a trovare un accordo, la Chiesa cattolica potrebbe occuparsi maggiormente dei fedeli presenti in Cina, ampliando la presenza del cattolicesimo nel Paese.

“La Cina è sincera nei suoi tentativi di migliorare i rapporti con la Città del Vaticano”, ha sottolineato il vicecapo Fang.

Nel 1951 le relazioni diplomatiche tra i due Stati erano state bruscamente interrotte dal governo di Pechino a seguito di un complicato incidente. Un prete che operava presso l’ambasciata della Santa Sede in Cina aveva gettato via un vecchio mortaio che era stato successivamente utilizzato in un tentativo di cospirazione contro l’allora presidente Mao Zedong.

Da allora, il governo cinese ha imposto due condizioni al Vaticano per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche. La prima consiste nella non interferenza nelle questioni religiose cinesi, tra cui la nomina dei vescovi. La seconda, invece, riguarda la rottura dei legami formali con il governo di Taiwan e il riconoscimento de facto della One China Policy.

I primi tentativi di riavvicinamento sono stati effettuati dalla Santa Sede nel 2007 con la tacita approvazione del Vaticano sulla nomina a vescovo di Padre Joseph Li Shan da parte delle autorità della Repubblica Popolare Cinese. Con l’arrivo al soglio pontificio di Papa Francesco nel 2013, è stata data un’ulteriore spinta verso il miglioramento dei rapporti bilaterali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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