Emiro del Qatar in Europa: accordi con NATO e UE

Pubblicato il 8 marzo 2018 alle 16:24 in Europa Qatar

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L’emiro del Qatar, Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani, ha iniziato un tour in Europa. La prima tappa si è svolta in Belgio, dove l’emiro è arrivato lunedì 5 marzo e ha incontrato i rappresentanti del governo di Bruxelles, dell’Unione Europea e della NATO. Al-Thani ha lasciato la capitale belga nella serata di mercoledì 7 marzo per recarsi in Bulgaria.

Durante il tour europeo, mercoledì 7 marzo, l’emiro del Qatar ha incontrato l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker. All’ordine del giorno vi era il potenziamento della cooperazione bilaterale in numerosi settore di interesse comune. In tale occasione, Al-Thani ha firmato un accordo di cooperazione tra il Ministero degli Esteri qatarino e il Servizio europeo per l’azione esterna, responsabile per gli affari esteri dell’Unione Europea, mirato a promuovere il dialogo politico e rafforzare la cooperazione in numerosi settori, tra i quali lo sviluppo del settore privato, della ricerca e dell’innovazione, ambiti chiave nella Qatar National Vision 2030, l’agenda di sviluppo e diversificazione del Paese.

Durante l’incontro, l’emiro del Qatar e i rappresentanti dell’Unione Europea hanno discusso altresì la crisi del Golfo. Da parte sua, la Mogherini ha ribadito il supporto dell’Unione nei confronti della mediazione del Kuwait. Il 23 giugno 2017, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto avevano inviato al Qatar, attraverso la mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste che il Qatar aveva rifiutato, giudicandole in contrasto con il principio di sovranità nazionale. Il 5 luglio, i quattro Paesi si erano riuniti al Cairo per prendere atto della risposta del Qatar e discutere gli sviluppi della crisi del Golfo.

Qualche ora prima, l’emiro aveva incontrato anche il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, presso la sede dell’organizzazione internazionale a Bruxelles. In tale occasione, le due parti avevano discusso la situazione della regione del Golfo e la partnership tra la NATO e il Qatar. Durante la riunione, Al-Thani e Stoltenberg avevano firmato un accordo che permette alle forze e al personale dell’organizzazione internazionale di entrare nel Qatar e di utilizzare la base di Al-Udeid.

La base militare di Al-Udeid, situata nella zona a sud-ovest di Doha, viene utilizzata sia dall’aeronautica militare americana sia da quella qatarina e costituisce il principale centro delle operazioni aeree contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq. Al-Udeid, la più grande base militare americana in Medio Oriente, è stata costruita nel 1996 ed è stata utilizzata per la prima volta dagli Stati Uniti nel 2001 per condurre le proprie operazioni in Afghanistan, durante la guerra iniziata il 7 ottobre 2001.

Tale accordo faciliterebbe le operazioni e le missioni della NATO nella regione, tra le quali la Resolute Support Mission in Afghanistan. Le truppe della NATO presenti in Afghanistan sono impegnate nell’addestramento delle forze afghane nell’ambito della Resolute Support Mission, una missione che si propone di rendere le truppe armate locali maggiormente efficienti e autonome nelle missioni contro i talebani e gli altri gruppi armati.

Il Qatar è uno dei quattro Paesi, insieme a Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, che partecipano alla Istanbul Cooperation Initiative (ICI), lanciata nel 2004 dalla NATO per promuovere le consultazioni politiche e la cooperazione pratica tra l’organizzazione e gli Stati del Golfo.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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