UE: 25 Paesi concordano i primi progetti sulla difesa comune

Pubblicato il 7 marzo 2018 alle 10:31 in Europa

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25 Paesi dell’Unione Europea hanno concordato di avviare i primi progetti di difesa congiunti, lasciando in sospeso la questione della partecipazione di Stati esterni. In particolare, il patto non stabilisce ancora se la Gran Bretagna, una volta lasciata l’UE nel marzo 2019, potrà parteciparvi o meno. Londra, principale potenza militare dell’Unione insieme a Parigi, è centrale per la sicurezza del continente, ma è sempre stata contraria ad una difesa comune, temendo la creazione di un’armata europea. Tuttavia, spiega Reuters, la Gran Bretagna ha paura di essere esclusa da tale nuovo patto sulla cooperazione, tanto che la premier Theresa May ha dichiarato di voler concludere un trattato sulla sicurezza con l’UE entro la fine del 2019.

I ministri della Difesa dei 25 Stati europei hanno firmato a Bruxelles 17 progetti, i quali includono veicoli armati corazzati, sistemi anti-mine subacquei e un commando medico europeo. L’obiettivo di tali iniziative è quello di far sì che i Paesi membri sviluppino tecnologie militari congiuntamente e che posizionino le proprie truppe in maniera coordinata, usufruendo di un fondo comune multi-miliardario.

Oltre alla Gran Bretagna, la Danimarca e Malta non parteciperanno al patto. Francia, Inghilterra, Spagna e Italia, al contrario, sono i principali sostenitori delle iniziative e sperano che, attraverso lo sviluppo difese coordinate e congiunte, l’UE riesca a salvare ingenti somme di denaro ponendo fine alla competizione tra le industrie nazionali. Gli Stati Uniti hanno espresso alcuni dubbi in merito alla questione, temendo che il nuovo accordo di difesa comune possa costituire un duplicato della NATO. Per tutta risposta, il ministro della Difesa spagnolo, Maria Dolores de Cospedal, ha assicurato che non c’è alcun pericolo che il nuovo progetto vada ad accavallarsi con l’alleanza atlantica. Tuttavia, come specifica Reuters, in alcune aree, l’UE sta cercando di divenire più indipendente dagli Stati Uniti, al fine di essere più efficiente nella difesa dei confini con il Nord Africa.

L’iniziativa era stata concordata ufficialmente il 13 novembre 2017, in occasione di una riunione dei ministri della Difesa.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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