Spia russa avvelenata: tensioni tra Mosca e Londra

Pubblicato il 7 marzo 2018 alle 6:08 in Russia UK

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Sergej Skripal’, 66 anni, ex agente segreto del FSB, i servizi segreti russi, è stato ricoverato a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra dopo essere stato esposto “ad una sostanza sconosciuta”. Assieme all’uomo è stata trovata priva di sensi una ragazza sui trent’anni, successivamente identificata come la figlia Julija.

L’uomo e la figlia sono stati trovati in gravi condizioni in un centro commerciale della cittadina inglese, ora isolato e posto sotto sequestro dalle autorità britanniche.

Skripal’ fu arrestato in Russia nel 2006 e condannato a 13 anni di detenzione perché colpevole di aver comunicato ai servizi segreti del Regno Unito (MI6), le identità di agenti segreti russi che lavoravano sotto copertura in Gran Bretagna, dietro un compenso di 100.000 sterline. Skripal avrebbe collaborato con l’MI6 dal 1995 al 1999, anno in cui andò in pensione, continuando tuttavia a fornire agli inglesi documenti o informazioni in suo possesso.

Nel 2010, nel quadro di uno scambio di spie concordato da Mosca e Washington, Skripal’ fu graziato dal presidente russo Dmitrij Medvedev e si trasferì in Gran Bretagna.

Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha dichiarato che sebbene sia prematuro parlare di responsabilità dei servizi segreti russi, ha ricordato che questi non sono nuovi ad episodi simili, richiamando alla mente l’avvelenamento da polonio dell’ex agente russo Aleksandr Litvinenko, sempre in Gran Bretagna, nel 2006. 

Anche il parlamento britannico ha chiesto al governo di Theresa May di assumere una linea di maggior rigore nei confronti di Mosca, e Johnson ha assicurato che il Regno Unito è “pronto a pagare il prezzo di una rottura con la Russia”.

Alcuni deputati hanno anche chiesto che la nazionale di calcio inglese boicotti i mondiali di Russia 2018.

Il Cremlino ha preferito mantenere un tono basso. “Sfortunatamente non posso esprimere alcuna reazione – ha dichiarato il portavoce Dmitrij Peskov interrogato dalla stampa nel corso di un breafing – poiché non siamo in possesso di alcuna informazione”. Peskov ha tuttavia sottolineato come Mosca “sia sempre pronta all’interazione” e dunque anche a collaborare alle indagini, nel caso la Gran Bretagna ne facesse richiesta. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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