Portaerei americana USS Carl Vinson arriva in Vietnman

Pubblicato il 6 marzo 2018 alle 8:32 in USA e Canada Vietnam

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La portaerei statunitense USS Carl Vinson è arrivata in Vietnam, lunedì 5 marzo, per la prima volta dalla fine della guerra, nel 1975. Secondo quanto affermato dall’ambasciatore americano a Hanoi, Daniel Kritenbrink, tale visita costituisce una pietra miliare per le relazioni bilaterali tra i due Paesi. “Attraverso il duro lavoro ed il rispetto reciproco siamo divenuti da nemici a partner stretti”, ha specificato Kritenbrink.

Reuters, in linea con quanto affermato dall’ambasciatore, riferisce che l’arrivo della Vinson rappresenta la presenza militare statunitense più grande dal 1975, ma mette in luce anche l’evoluzione delle relazioni tra Hanoi e Pechino in merito alle dispute nel Mar Cinese Meridionale. La portaerei americana è giunta in Vietnam lo stesso giorno in cui la Cina ha annunciato che nel 2018 aumenterà il budget per la difesa dell’8.1% rispetto al 2017, puntando a rafforzare particolarmente la propria flotta. Inoltre, la Vinson è stata inviata in seguito all’annuncio da parte della Cina di espandere le linee di comunicazione e di costruire altre strutture nelle 7 isole artificiali situate al largo delle Filippine, emesso il 19 febbraio.

Le acque del Mar Cinese Meridionale sono oggetto di contesa territoriale tra i Paesi che vi si affacciano, quali Brunei, Malesia, Filippine, Vietnam e Taiwan, e la Cina per due motivi. Il primo è che, ogni anno, l’area è attraversata da merci del valore complessivo di diversi trilioni di dollari. Il secondo motivo, invece, è che la zona è ricchissima di giacimenti di gas naturale e minerari. Gli Stati Uniti non rivendicato la propria sovranità sul Mar Cinese Meridionale ma, volendo mantenere e tutelare lo status di acque internazionali, organizzano frequentemente pattugliamenti appellandosi alla libertà di navigazione. Inoltre, Washington condanna la militarizzazione delle isole presenti in tale porzione di mare da parte della Cina, poiché temono che Pechino possa privarli dell’accesso alle rotte commerciali strategiche del Mar Cinese Meridionale. Dall’altra parte, i cinesi reputano tali isole parte integrante del proprio territorio nazionale e considerano l’installazione di equipaggiamenti militari e la costruzione di edifici su di esse un diritto.

Il Vietnam è il Paese con i maggiori contrasti con la Cina in merito alla sovranità sulle acque contese del Mar Cinese Meridionale. Nel 2016, è stato registrato un aumento delle tensioni tra Pechino e Hanoi, in seguito alla notizia diffusa dagli ufficiali taiwanesi e statunitensi relativa al posizionamento di missili terra-aria da parte di Pechino sulla Woody Island, nell’arcipelago Paracel, sotto il controllo cinese. I rapporti tra i due Paesi erano poi migliorati grazie a una serie di visite bilaterali. Tuttavia, lo scorso settembre, Hanoi si è dichiarato contrario alle esercitazioni pianificate dall’esercito della Cina nell’area, considerate una minaccia alla stabilità e alla sua sovranità. Nell’occasione, le autorità vietnamite riferirono che tutte le operazioni condotte nelle acque del Mar Cinese Meridionale avrebbero dovuto rispettare le leggi del Vietnam e il diritto internazionale.

Riguardo alle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e il Vietnam, dall’amministrazione Clinton, i due Paesi intrattengono rapporti amichevoli, definendosi “alleati chiave”. Nel 2000, Bill Clinton fu il primo presidente americano a visitare il Vietnam dalla fine del conflitto. Successivamente, nel 2015, Barack Obama incontrò il segretario del Partico Comunista vietnamita, Ngueyen Phu Trong, al fine di accrescere la cooperazione in ambito strategico. Il 31 maggio 2017, il primo ministro vietnamita, Xuan Phuc, ha effettuato una visita ufficiale a Washington per discutere con il presidente Donald Trump su diverse questioni di interesse comune, tra cui lo sviluppo e i rapporti commerciali. Alla luce delle tensioni tra Cina e Vietnam nel Mar Cinese Meridionale, Pechino non gradisce l’avvicinamento militare tra Hanoi e Washington.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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