Gas russo: la rottura del contratto con Kiev non minaccia la UE

Pubblicato il 6 marzo 2018 alle 6:00 in Russia

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Il Ministero dell’Energia della Federazione russa si è detto fiducioso del fatto che la disputa tra la Gazprom e l’Ucraina non rappresenti una minaccia per il transito di gas dalla Russia verso la UE. Lo ha riferito un rappresentante del ministero, commentando i risultati di una conversazione telefonica tra il ministro dell’Energia della Federazione russa Aleksandr Novak e il vicepresidente della Commissione europea per le politiche energetiche, Maroš Šefčovič.

“Il ministro Novak ha assicurato il commissario Šefčovič che il transito di gas dalla Russia verso l’Europa non è in pericolo, il transito rimane robusto come in passato – ha dichiarato il rappresentante del Ministero – a prescindere dalla risoluzione del contratto tra la Gazprom e la Naftogaz, dal punto di vista il transito di gas attraverso l’Ucraina non è in pericolo”.

Le parti – rende noto il ministero russo – hanno inoltre convenuto di mantenere stretti contatti su questo tema.

L’arbitrato di Stoccolma del 28 febbraio ha obbligato Gazprom a pagare 2,56 miliardi di dollari all’azienda ucraina del gas Naftogaz come tassa di transito. Il gigante russo del gas ha subito reso noto di non essere d’accordo con la decisione della corte e ha dichiarato la sua intenzione “di proteggere i nostri diritti in conformità con i mezzi a disposizione e con la legislazione applicabile”.

Il vicepresidente del consiglio di amministrazione della Gazprom, Aleksandr Medvedev, ha dichiarato ai giornalisti che l’azienda ha avviato la procedura per la risoluzione dei contratti di fornitura e transito di gas con l’ucraina Naftogaz presso il tribunale arbitrale di Stoccolma. 

Venerdì 2 marzo, il presidente del CdA della Gazprom Aleksej Miller ha dichiarato che l’arbitrato di Stoccolma, ha applicato due pesi e due misure, adottando una decisione “asimmetrica” sui contratti per la fornitura e il transito di gas con la Naftogaz. Pertanto, secondo Miller, la decisione arbitrale ha violato in modo significativo il saldo degli interessi delle parti ai sensi di tali contratti.

In precedenza, Medvedev aveva dichiarato che  la Gazprom aveva bloccato il pagamento alla Naftogaz per le forniture di gas di marzo a causa della mancanza di un supplemento concordato al contratto vigente

Il direttore della Naftogaz, Andrej Kobolev, ha dichiarato che l’azienda ucraina considera questo come il rifiuto da parte della Gazprom di adeguarsi alle decisioni della corte arbitrale. Kobolev ha inoltre annunciato il verificarsi di un deficit di gas in Ucraina a causa della mancanza di forniture dalla Federazione russa e della necessità di limitare il consumo di carburante nel paese a partire dal 6 marzo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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