USA: militanti dell’ISIS responsabili dell’imboscata in Niger si trovano in Mali

Pubblicato il 5 marzo 2018 alle 6:01 in USA e Canada

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Gli ufficiali militari e dell’intelligence americana sono convinti che i militanti dell’ISIS che lo scorso ottobre hanno teso un’imboscata alle truppe statunitensi in Niger siano scappati attraverso i confini con il Mali dove, a loro avviso, si trovano tutt’ora. Secondo quanto riporta la CNN, al momento, gli USA stanno collaborando con l’esercito e l’intelligence francese presenti in Mali per individuare la loro precisa posizione, in modo da colpire i terroristi.

Nel corso del mese di ottobre 2017, le truppe americane in Niger hanno subito due attacchi terroristici. Il primo si è verificato il 4 ottobre, presso un’area rurale a 200 km da Niamey, nel villaggio di Tongo Tongo, dove sono morti 4 Berretti Verdi, i soldati delle forze speciali americane, mentre altri 2 sono rimasti feriti. Il secondo è accaduto il 23 ottobre, sempre in un’area rurale intorno alla capitale nigerina, dove sono morti altri 4 soldati americani. Il giorno seguente, il Pentagono ha reso noto che, a suo avviso, anche le imboscate erano state condotte dai militanti dell’ISIS.

Mentre gli sforzi per cercare e colpire i combattenti responsabili continuano, l’emittente americana rende noto che la lunga indagine militare sull’imboscata è stata completata e approvata dallo US Africa Command, ed è stata inoltrata al generale Joseph Dunford, capo del Joint Chief of Staff, e al segretario alla Difesa, James Mattis . Una volta che entrambi lo approveranno nei prossimi giorni, i risultati saranno comunicati alle famiglie delle truppe USA che sono state uccise, ai membri del Congresso e al pubblico. Per individuare i terroristi, le squadre militari e di intelligence utilizzeranno una combinazione di immagini aeree, informazioni da fonti locali, intercettazioni delle comunicazioni e analisi dei social media. Una volta localizzati, qualsiasi operazione verrà condotta congiuntamente con le forze francesi presenti in Mali.

La CNN spiega che, anche quando i militanti dell’ISIS verranno trovati, si presenteranno numerose difficoltà in quanto, nelle aree di confine tra il Niger e il Mali, gli Stati Uniti necessiteranno di strumenti di ricognizione e di intelligence, come droni, molto probabilmente droni, utili per seguire i jihadisti da vicino fino a quando potrebbero essere presi di mira da aerei o truppe di terra. 

Lo US Africa Command, la missione americana in Africa, sostiene che il Niger è un partner importante per gli Stati Uniti, in quanto i due eserciti nazionali collaborano per contenere la minaccia terroristica nell’Africa occidentale e nella regione del Sahel. Sono circa 800 i membri del personale militare americano presenti nel Paese africano. Tra questi vi sono diversi ufficiali delle forze speciali, il corpo diplomatico presente all’ambasciata americana di Niamey e soldati che assistono e conducono la costruzione della base aerea 201 a Agadez. Tuttavia, non tutte le truppe americane presenti sul suolo nigerino sono impegnate in operazioni locali. Una parte del personale militare ha il compito di addestrare i militari nigerini e di assisterli nelle operazioni di ricognizione e sorveglianza, per facilitare il contrasto delle organizzazioni estremiste presenti nella regione; un’altra parte di soldati è impegnata, invece, in missioni congiunte alle forze francesi al di fuori del Niger.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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