USA: Florida respinge proposta di divieto armi d’assalto

Pubblicato il 4 marzo 2018 alle 18:03 in USA e Canada

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Il Senato della Florida ha respinto la proposta di vietare le armi d’assalto e di addestrare e armare alcuni insegnanti.

I membri dell’autorità dello Stato, a maggioranza repubblicana, si sono incontrati la sera di sabato 3 marzo per votare una proposta di legge che prevede l’aumento dell’età minima per acquistare un fucile o una pistola da 18 a 21 anni, e vieta l’utilizzo, la vendita o il possesso di quei dispositivi che permettono alle armi di diventare automatiche. Questo tipo di congegno era stato utilizzato l’1 ottobre 2017 a Las Vegas, nella sparatoria che aveva ucciso 58 persone.

La proposta di legge include l’istituzione di un fondo di 400 milioni di dollari da destinare alle scuole per sviluppare i servizi che riguardano la salute mentale e permette a insegnanti e staff debitamente addestrati di trasportare armi. La mozione è stata proposta in seguito alla sparatoria di Parkland, in Florida, dove il 14 febbraio il 19enne Nikolas Kruz aveva ucciso 17 persone presso la Marjory Stoneman Douglas High School.

Durante l’incontro, i democratici hanno proposto una dozzina di emendamenti al disegno di legge, ma le loro modifiche sono stata respinte e la mozione non è passata, con 20 voti contro e 17 a favore. Le variazioni proposte dai democratici prevedevano l’imposizione di un limite all’utilizzo di caricatori ad alta capacità, la creazione di un registro per il possesso di pistole, il divieto di armi di tipo militare nei pressi delle scuole e il conferimento alle autorità governative locale di imporre ulteriori restrizioni sugli armamenti.

La decisione del Senato della Florida ha scatenato numerose rimostranze. La National Rifle Association (NRA), un’associazione che agisce in favore dei detentori di armi da fuoco degli Stati Uniti d’America, ha protestato contro l’innalzamento dell’età per acquistare fucili e pistole. Invece, i democratici della Florida hanno sottolineato, sabato 3 marzo, che togliere alle scuole lo status di zone “gun-free”, ossia di aree senza armi, è una delle misure sostenute dalla NRA e pertanto non dovrebbe essere approvata.

L’introduzione di maggiori controlli sulle armi era stata proposta altresì dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, la sera di mercoledì 28 febbraio, in diretta televisiva nazionale. Il leader aveva richiesto ai legislatori della Casa Bianca di reintrodurre una legislazione sul controllo delle armi che aumenterà la sicurezza dei cittadini. La proposta avanzata da Trump prevede l’attuazione di una legislazione globale, che estenda i controlli alle armi acquistate durante le esibizioni e su Internet, che impedisca ai cittadini affetti da problemi mentali di possederne e che protegga le scuole. Il leader della Casa Bianca ha altresì suggerito che le autorità dovrebbero avere il potere di sequestrare le pistole in possesso di individui con disturbi mentali o di altri che potrebbero costituire un pericolo, senza dover chiedere l’autorizzazione di una corte. Al centro della proposta di Trump c’è il revival di un disegno di legge bipartisan redatto nel 2013 dai senatori Joe Manchin III, democratico della West Virginia, e Patrick J. Toomey, repubblicano della Pennsylvania, dopo il massacro avvenuto presso la scuola elementare Sandy Hook, nel Connecticut, il 14 dicembre 2012, quando il 20enne Adam Lanza uccise 27 persone, di cui 20 bambini a colpi di arma da fuoco. La nuova proposta di Trump aveva stupito sia i democratici che i repubblicani, causando una serie di rimostranze da parte dell’NRA.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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