Nigeria: liberati 1.130 civili tenuti in ostaggio da Boko Haram

Pubblicato il 28 febbraio 2018 alle 10:36 in Africa Nigeria

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Almeno 1.130 civili sono stati liberati, mentre 37 militanti di Boko Haram sono uccisi, nel corso di un’offensiva congiunta effettuata dalle truppe camerunensi e nigeriane nelle comunità del Lago Ciad. Secondo quanto riportato da un comunicato dell’esercito di Abuja, le operazioni sono avvenute nei villaggi di Kusha-Kucha, Sardewaka, Alkanerik, Magdewerne e Mayen, dove sono stati smantellati diversi campi di addestramenti dei terroristi nigeriani e sono state sequestrate diverse armi. Gli ostaggi liberati sono stati condotti nella città di Bama per essere identificati.

In concomitanza alle offensive militari, il governo nigeriano ha reso noti i nomi di 110 ragazze, di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, che dovrebbero essere state rapite dai terroristi il 19 febbraio nel villaggio di Dapachi, nello Stato dello Yobe. Da allora, gli elicotteri dell’esercito sono al lavoro per cercare le studentesse scomparse, ed è stato altresì istituito un comitato di 12 ufficiali delle forze di intelligence e di sicurezza per far luce sulle circostanze e le dinamiche del loro rapimento. Il gruppo diventerà operativo ufficialmente dal 28 febbraio ed è previsto che fornisca un primo report entro il 15 marzo, avanzando anche nuove misure per prevenire episodi del genere in futuro. L’incidente di Dapachi ricorda quello del 14 aprile 2014 a Chibok, dove 275 studentesse vennero rapite dai jihadisti di Boko Haram. Il 7 maggio 2017, almeno 86 giovani sono state rilasciate in seguito a lunghe trattative tra il governo di Abuja ed i terroristi. Le autorità credono che almeno 100 ragazze siano ancora nelle mani dei jihadisti. 

Boko Haram, attivo dal 2009, tenta di instaurare lo Stato Islamico nel nord della Nigeria, popolato maggiormente da persone che professano la religione musulmana. Il gruppo ha rapito circa 2.000 ragazze e ragazzi, tra cui molti bambini, dal 2014. Secondo Amnesty International, molti sono stati maltrattati, abusati e usati come militanti o kamikaze. Da quando è iniziata la campagna armata di Boko Haram, circa 20.000 persone sono state uccise e 2.3 milioni sono sfollati. La furia dei jihadisti ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2,000 scuole sono state chiuse.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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