Accademia delle scienze: Putin accoglie proposte degli scienziati

Pubblicato il 28 febbraio 2018 alle 19:21 in Russia

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Il presidente Vladimir Putin ha presentato alla Duma un progetto di emendamento alla legge sull’accademia delle scienze russa, chiarendo i suoi scopi e obiettivi.  Il testo degli emendamenti è stato pubblicato sul sito web della Duma di Stato sabato.

I progetti di emendamento presentati dal presidente prevedono l’inclusione nell’elenco delle finalità e degli obiettivi dell’Accademia delle scienze russa delle principali direzioni dello sviluppo scientifico, scientifico, tecnologico e socioeconomico della Federazione russa.

“Il disegno di legge prevede il chiarimento degli obiettivi dell’Accademia Russa delle Scienze delle sue attività, dei suoi principali compiti, funzioni e competenze, come definite nella legge federale sulla dell’Accademia Russa delle Scienze, la riorganizzazione delle accademie statali delle scienze e modifiche a taluni atti legislativi della Federazione russa” – si legge nella relazione introduttiva alla proposta di emendare la legge.

Si prevede che l’elenco delle finalità e degli obiettivi dell’Accademia delle scienze includerà la previsione delle principali aree di sviluppo scientifico, tecnologico e socio-economico della Russia, la gestione scientifica e metodica degli istituti di ricerca e delle università, la gestione delle attività finanziate dal bilancio federale della ricerca scientifica, lo sviluppo e la presentazione al governo di un programma a lungo termine di ricerca scientifica fondamentale nella Federazione Russa.

Le proposte di emendamento alla legge prevedono anche il diritto degli organi direttivi dell’Accademia delle Scienze di dirigere agli organi di potere dello stato proposte di legge su questioni relative alla sfera di attività dell’Accademia Russa delle Scienze, e di condurre su tali temi audizioni pubbliche.

Nei giorni scorsi era stata resa nota la lettera inviata da un nutrito gruppo di scienziati e ricercatori a Putin. Gli accademici invitavano il leader del Cremlino a riformare la legge sull’Accademia delle scienze. Gli scienziati avevano insistito sulla necessità di cambiare lo status giuridico dell’accademia e di ricondurre sotto la sua guida le diverse istituzioni scientifiche operanti nel paese.

Gli oltre quattrocento firmatari chiedevano a Putin reali strumenti di autogoverno della principale istituzione scientifica della Federazione. L’appello nasce, secondo gli scienziati, dalla necessità di garantire autonomia alla ricerca scientifica.

“Molti di noi hanno lavorato in Unione Sovietica – si legge nella lettera inviata nello scorso dicembre – un paese che non era libero, ma che aveva consentito in molti casi la libera espressione della ricerca, ora minacciata da questioni finanziarie, che ne minano l’autonomia”.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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