El Salvador al voto domenica 4 marzo

Pubblicato il 27 febbraio 2018 alle 15:21 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I militanti del Fronte Farabundo Martí per la Liberazione Nazionale (FMLN) hanno ribadito di essere determinati a difendere le trasformazioni sociali ottenute in El Salvador nel voto legislativo di domenica 4 marzo.

A soli sei giorni dalle elezioni legislative e municipali che saranno cruciali per la continuità dell’azione governativa della ex guerriglia di sinistra, salita al potere nel 2009, la storica formazione salvadoregna di sinistra lancia un appello al voto utile.
 
“È l’ora di difendere con il voto di tutti le nostre conquiste sociali” – ha esortato Anabel Belloso, candidata al parlamento in occasione chiusura ufficiale della campagna a San Salvador, nel centro storico della capitale salvadoregna.

“Il FMLN rappresenta gli interessi del popolo salvadoregno: se vogliamo continuare con le trasformazioni allora dobbiamo chiudere le fila ed andare a votare per la bandiera dell’FMLN per i deputati e per i sindaci”, ha affermato il segretario della formazione Medardo González.

Temi centrali nel dibattito politico del piccolo paese mesoamericano l’insicurezza, la lotta al crimine organizzato e la crescita economica da sostenere.
 
Davanti al Palazzo Nazionale, i militanti del Fronte Farabundo Martí hanno dimostrato il loro appoggio di al presidente Salvador Sánchez Cerén e all’azione di governo del partito, che nella camera uscente occupa 31 degli 84 seggi, e governa di concerto con la formazione di centrodestra Gana, che dispone degli 11 seggi necessari a raggiungere la maggioranza.

Fondato nel 1980 come fusione di cinque gruppi guerriglieri di estrema sinistra impegnati nella guerra civile salvadoregna, il Fronte Farabundo Martí di Liberazione Nazionale è diventato un partito politico nel 1992, in seguito agli accordi di pace di Chapultepec, firmati dall’allora presidente Alfredo Cristiani e dall’attuale presidente Salvador Sánchez Cerén. Nei lunghi anni all’opposizione il FMLN ha abbandonato le posizioni radicali marxiste e castriste per avvicinarsi alla socialdemocrazia.

Principale avversario della formazione governativa è l’ARENA, storica formazione dell’ultradestra salvadoregna, convertitasi nei primi anni ’90 al conservatorismo tradizionale. L’Arena ha governato El Salvador ininterrottamente dal 1989 al 2009, in autonomia o con l’appoggio del liberale Partido de la Concertación Nacional.

Rischia invece di sparire dal parlamento, dove ad oggi ha un unico deputato, l’altra storica formazione del paese centroamericano, la Democrazia Cristiana, che ai tempi delle presidenze di José Napoleón Duarte (1980-82 e 1984-89) traghettò il paese in una difficile transizione democratica.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.