Immigrazione: Italia non ha seguito le indicazioni del Consiglio d’Europa nel 2017

Pubblicato il 26 febbraio 2018 alle 15:47 in Immigrazione Italia

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Il rappresentante speciale del Segretario generale per le migrazioni e i rifugiati del Consiglio d’Europa, Thomas Bocek, ha pubblicato il suo primo rapporto di attività da quando ha ricevuto la nomina, nel gennaio 2016. Il documento riassume le iniziative attuate nel corso dei primi due anni del mandato di Bocek, ed evidenzia che l’Italia non ha seguito alcune delle proposte che il Consiglio d’Europa aveva avanzato in un rapporto precedente dell’8 marzo 2017, in merito alla gestione dei flussi migratori. Nel documento del 2017, Bocek aveva elencato 19 possibili attività di supporto per migliorare l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Italia, tra cui la mobilizzazione di risorse finanziarie per avviare la costruzione di spazi aggiuntivi dove collocare i migranti. Nonostante le autorità italiane non abbiano seguito le indicazioni del Consiglio d’Europa, il rappresentante speciale ha precisato che esse hanno comunque sostenuto volontariamente a livello finanziario il suo ufficio.

Nel nuovo documento, Bocek dichiara che i controlli più severi alle frontiere attuati dai Paesi europei hanno determinato una costante riduzione del numero complessivo dei nuovi arrivi. La sfida per gli Stati membri, a suo avviso, è quella di assicurare che le misure adottate per ridurre i flussi migratori e per il rimpatrio dei richiedenti asilo respinti rispettino le norme sui diritti umani. Nel prossimo futuro, un’ulteriore sfida consisterà nell’attuare politiche per favorire l’inclusione e l’integrazione dei rifugiati e migranti autorizzati a restare in Europa.

Infine, secondo Bocek, il Consiglio d’Europa dovrebbe continuare a promuovere la solidarietà tra gli Stati membri e difendere il diritto di chiedere asilo. Questo aspetto, di conseguenza, presuppone “tolleranza zero” in materia di respingimenti alle frontiere e un accesso semplificato alle procedure di asilo. “Un sistema equo che garantisca protezione a chi più ne ha bisogno è un sistema più credibile, e rende più giustificabile il respingimento di coloro che non abbiano ottenuto lo status di protezione”, ha dichiarato il Rappresentante speciale.

Le priorità indicate da Bocek per il 2018-19 sono:

  • La protezione dei bambini rifugiati e di tutti gli altri migranti vulnerabili;
  • La loro integrazione;
  • la cooperazione a livello internazionale per sviluppare nuove sinergie e identificare nuovi obiettivi per progetti congiunti.

Occorre ricordare che, in seguito allo sbarco di 181.000 migranti sulle coste italiane nel 2016, dall’inizio del 2017, l’Italia, sostenuta dall’Unione Europea e sotto la guida del ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha concluso una serie di accordi in ambito migratorio con la Libia, principale porto di partenza delle imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani, al fine di meglio gestire la crisi migratoria e contrastare le attività degli scafisti. Ne è conseguito che, nel 2017, sono sbarcati complessivamente 119.369 stranieri in Italia, segnando una diminuzione significativa rispetto all’anno precedente. Secondo quanto riferito dalla “Relazione sulla tutela della salute dei migranti e della popolazione residente”, pubblicato dal Dipartimento dell’immigrazione all’inizio dello scorso novembre, il 2017 è stato un anno di svolta in ambito dell’accoglienza dei migranti. Ciò, ad avviso del documento, è stato possibile grazie alla creazione dell’ossatura di un sistema di accoglienza basato su tre assi normativi lanciati dal ministro dell’Interno. Il primo asse è stato la velocizzazione dei tempi di ospitalità nei centri e sull’effettività dei rimpatri; il secondo è stato l’accordo con l’Anci per la realizzazione della rete per il sistema di protezione per i rifugiati e i richiedenti asilo; il terzo asse, infine, è stato il Piano nazionale d’integrazione per i titolati di protezione internazionale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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