Somalia: al Shabaab fa esplodere 2 autobombe, 45 le vittime

Pubblicato il 24 febbraio 2018 alle 15:59 in Africa Somalia

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I militanti islamici di al Shabaab hanno fatto esplodere 2 autobombe nella capitale della Somalia, Mogadiscio, uccidendo 45 persone e ferendone 20.

L’attacco è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 23 febbraio. In concomitanza alle due esplosioni, vicino la residenza del presidente sono avvenute una serie di sparatorie, durante le quali le forze di sicurezza hanno ucciso 5 assalitori.

La polizia ha spiegato che la prima bomba è esplosa quando alcuni militanti hanno colpito un posto di blocco nei pressi della casa del presidente, aprendo il fuoco contro il personale di sicurezza. La seconda esplosione è avvenuta subito dopo, di fronte un hotel lontano dal palazzo presidenziale. Il maggiore Omar Abdullahi ha spiegato che la bomba ha ucciso i soldati di guardia nelle strade adiacenti l’edificio. Il ministro della Sicurezza, Mohamed Abukar Islow, ha dichiarato che le forze di sicurezza hanno risposto ai militanti del gruppo terroristico, uccidendo i 5 membri del gruppo che avevano dato inizio all’attacco.

Il portavoce militare di al Shabaab, Abdiasis Abu Musab, ha spiegato che le due operazioni erano volte a colpire la residenza del presidente e la base delle forze di sicurezza nazionale chiamata Habar Kadija.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano ha inserito la Somalia al primo posto tra i Paesi considerati “safe heavens” (rifugio sicuro) del terrorismo in Africa. Con tale termine, vengono indicati quegli Stati in cui le organizzazioni terroristiche sono in grado di operare liberamente per colpa di una governance locale inadeguata e incapace di contrastare le attività terroristiche. Secondo il rapporto, la capacità di al-Shabaab di operare indisturbatamente nel Paese è stata dovuta, in larga parte, alla fallibilità delle operazioni anti-terrorismo portate avanti dal governo. L’attacco più mortale compiuto da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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