Mali: gruppo affiliato ad Al-Qaeda rivendica attacco a truppe francesi

Pubblicato il 24 febbraio 2018 alle 15:15 in Africa Mali

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Un gruppo militante del Mali, affiliato di Al-Qaeda, ha rivendicato l’attacco che mercoledì ha ucciso due soldati francesi nel Paese occidentale africano.

A rivendicare l’attentato di mercoledì 21 febbraio, nella serata di venerdì 23 febbraio, è stato un gruppo terroristico chiamato Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin’ (JNIM), tramite due siti internet mauritani attraverso i quali il gruppo, collegato ad Al-Qaeda, aveva già divulgato precedenti comunicati simili. I due soldati francesi vittime dell’attacco sono stati uccisi, nella giornata di mercoledì 21 febbraio, quando il veicolo corazzato di cui erano alla guida è stato colpito da un ordigno esplosivo nei pressi del confine malese con i vicini Stati di Niger e Burkina Faso, in un’area che è progressivamente diventata sempre più pericolosa per le forze internazionali che cercano di sedare le insurrezioni islamiche nell’impervia regione del Sahel. Il gruppo JNIM è stato altresì responsabile di altri attacchi in Mali, e negli ultimi anni è stato collegato al rapimento di almeno sei ostaggi occidentali.

Nell’ottica di respingere e sconfiggere i ribelli, alcuni creditori internazionali, nella giornata di venerdì 23 febbraio, si sono impegnati ad allocare mezzo miliardo di dollari ai Paesi del G% Sahel, una coalizione militare internazionale composta da truppe di Mali, Niger, Chad, Burkina Faso e Mauritania.

Il Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin’ (in sigla JNIM, tradotto letteralmente: Gruppo che sostiene l’Islam e i Musulmani), anche detto semplicemente Nusrat al-Islam, è la branca jihadista principale di Al-Qaeda operante in Mali, e più genericamente nel Maghreb e nell’Africa occidentale. Si è formato dall’unificazione di vari gruppi fondamentalisti islamici: Ansar Dine, il Fronte di Liberazione Macina, Al-Mourabitoun e la branca di Al-Qaeda del Maghreb islamico. I leader di Nusrat al-Islam hanno giurato fedeltà al terrorista egiziano Ayman al-Zawahiri, che dal 16 giugno 2011 è ufficialmente il capo del gruppo terrorista islamico Al-Qaeda, in seguito alla morte del suo predecessore, Osama bin Laden.

A ottobre 2017, alcuni militanti hanno ucciso quattro membri delle truppe statunitensi proprio al confine con il Niger, provocando un dibattito sul ruolo strategico americano nella vasta e incontrollata regione a sud del Sahara.

I militanti islamisti hanno preso il controllo della parte settentrionale del Mali nel 2012, prima che le forze francesi li respingessero nel 2013. Tuttavia, da allora la minaccia jihadista non si è arrestata, e innumerevoli attacchi si sono verificati via via sempre più a sud, verso i confinanti Paesi di Niger e Burkina Faso, fino a toccare la Costa d’Avorio.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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