Cisgiordania: primo nuovo insediamento israeliano in 25 anni

Pubblicato il 23 febbraio 2018 alle 6:02 in Israele Palestina

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Israele ha iniziato a costruire abitazioni all’interno di un nuovo insediamento situato in Cisgiordania. Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Times of Israel, si tratterebbe del primo nuovo insediamento israeliano costruito in Cisgiordania in 25 anni.

Mercoledì 21 febbraio, sono iniziati i lavori per la costruzione di 36 nuove abitazioni all’insediamento di Amichai, situato in Cisgiordania. Le case sono destinate alle 42 famiglie che, circa un anno fa, erano state costrette ad abbandonare l’insediamento di Amona, il più grande avamposto costruito in Cisgiordania.

Nel novembre 2016, la Corte Suprema di Gerusalemme aveva stabilito che l’avamposto israeliano era stato costruito illegalmente sul territorio palestinese. L’1 febbraio 2017, l’insediamento aveva iniziato a essere evacuato. In tale occasione, il primo ministro, Benjamin Netanyahu, aveva emanato un comunicato nel quale annunciava che sarebbe stata creata una commissione incaricata di individuare un luogo idoneo alla ricostruzione delle abitazioni di Amona. 

La costruzione del nuovo avamposto è stata criticata dalla comunità internazionale, dal momento che si trova su un terreno che i palestinesi sperano sia parte del futuro Stato di Palestina. La questione degli insediamenti viene considerata uno dei principali ostacoli al raggiungimento un accordo di pace tra Israele e il popolo palestinese. Da parte sua, anche la comunità internazionale considera gli insediamenti illegali e una violazione della quarta Convenzione di Ginevra, secondo la quale è illegale che una potenza occupante trasferisca parte della propria popolazione nel territorio occupato.

Stando ai dati riportati dal quotidiano Al-Monitor, sarebbero almeno 400.000 gli israeliani che vivono negli insediamenti in Cisgiordania, mentre 200.000 quelli che abitano a Gerusalemme est.

La Cisgiordania è considerata un territorio sotto l’occupazione militare di Israele, soggetta alla Quarta Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949, che ha come oggetto la protezione dei civili in tempo di guerra. Tale status è stato adottato nel 1967, in seguito alla guerra dei sei giorni e all’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese, nonostante la Cisgiordania sia interamente rivendicata dalla Palestina. In base agli accordi di Oslo del 1993, la Cisgiordania è stata divisa in 3 settori amministrativi, ovvero le aree A, B e C. L’area A è sotto il pieno controllo civile dell’Autorità Palestinese, l’area B viene amministrata in modo congiunto da Israele e Palestina e l’area C si trova sotto il pieno controllo israeliano.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione