Frattura nell’Organizzazione degli Stati Americani sulla crisi in Honduras

Pubblicato il 20 febbraio 2018 alle 15:31 in America Latina America centrale e Caraibi

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La crisi derivata dal voto in Honduras ha aperto una frattura nell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), che ha portato alle dimissioni di Juan Jiménez Mayor alla guida della Missione contro la corruzione e l’impunità in Honduras.

Juan Jiménez Mayor, peruviano, ex ministro della giustizia di Lima, ha presentato le proprie dimissioni al segretario generale della OEA, l’uruguaiano Luis Almagro, per protesta contro la mancanza di appoggio ricevuto da Almagro stesso e dall’organizzazione in generale.

L’ex ministro degli esteri di Montevideo, alla guida della OEA dal 2015, aveva in precedenza sottolineato gli scarsi risultati della Missione contro la corruzione e l’impunità in Honduras (Maccih), rendendo quasi inevitabili le dimissioni di Jiménez Mayor.

In pochi mesi l’Honduras è diventato uno spinoso problema per l’organizzazione interamericana. Le elezioni presidenziali del 26 novembre scorso hanno causato una frattura nel paese tra l’opposizione guidata da Salvador Nasralla, dato in un primo momento come vincitore, e il governo del presidente uscente Juan Orlando Hernández, risultato alla fine rieletto tra le polemiche.

L’Organizzazione degli Stati Americani aveva inizialmente riconosciuto il voto come “pulito”, per poi rinnegare le dichiarazioni “estorte mentre gli osservatori si trovavano ancora nel paese”. Tre settimane dopo il voto, il 20 dicembre, lo stesso Almagro affermava l’impossibilità di fornire dati certi sul voto presidenziale honduregno e chiedeva nuove elezioni. Due giorni dopo, tuttavia, Messico e USA riconoscevano la vittoria di Hernández, che il 28 gennaio scorso ha giurato per il suo secondo mandato, riconosciuto finalmente anche dalla OEA.

“Condivido la posizione di Almagro sul Venezuela, ma l’Organizzazione degli Stati Americani non è solo Venezuela – ha accusato Jiménez Mayor facendo riferimento alla costante preoccupazione che rappresenta Caracas per le diplomazie della regione – la OEA è anche Honduras”.

L’ex ministro della giustizia peruviano ha accusato Almagro di aver lesinato costantemente uomini e mezzi alla missione in Honduras, uno dei paesi più corrotti del continente. Jiménez Mayor ha sottolineato come un’equivalente missione in Guatemala conti sulla presenza di oltre 80 esperti internazionali, contro i 10 presenti in Honduras.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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