Kiev: nazionalisti fanno irruzione nell’Istituto di Cooperazione russo-ucraino

Pubblicato il 19 febbraio 2018 alle 16:20 in Russia Ucraina

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Alcuni membri del gruppo neonazista “Organizzazione dei nazionalisti ucraini” hanno lanciato pietre e altri oggetti contro l’edificio dell’Istituto di Cooperazione russo-ucraino, Rossotrudnichestvo, nel centro di Kiev. A dare la notizia l’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Nella giornata di sabato scorso, 17 febbraio, un gruppo ristretto di manifestanti nazionalisti si è recato presso il palazzo dell’Istituto di Cooperazione russo-ucraino lanciando pietre e uova, e imbrattando le finestre con vernice.

Prima di raggiungere la sede del Rossotrudnichestvo, i membri dell’ Organizzazione dei nazionalisti ucraini hanno causato danni alle vetrine della filiale ucraina di Sberbank e hanno anche tentato di distruggere le finestre dell’edificio dell’Alfa-Bank in via Sagaydachnogo, nel centro della capitale ucraina. Dopodiché si sono diretti verso piazza Maidan.

In occasione della manifestazione, nei pressi dell’Istituto e delle banche erano state dislocate diverse centinaia di poliziotti. Secondo quanto riportato dal quotidiano russo, tuttavia, la polizia non ha intrapreso alcuna azione per arginare la manifestazione dei nazionalisti.

Un gruppo di circa 30 membri dell’organizzazione radicale avrebbe poi fatto irruzione nell’edificio di Rossotrudnichestvo. Stando a quanto dichiarato dal direttore del Centro Russo per la Scienza e la Cultura (RCSC) di Kiev, Konstantin Vorobyov, i manifestanti avrebbero causato ingenti danni alla struttura.

Le agenzie di stampa russe concordano nel definire la manifestazione di sabato un “vero e proprio pogrom anti-russo in corso nella capitale ucraina”.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino 

di Redazione

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