Nigeria: 18 morti in triplice attacco suicida

Pubblicato il 17 febbraio 2018 alle 9:38 in Africa Nigeria

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Tre kamikaze hanno provocato la morte di almeno 18 persone nella città nord-orientale di Maiduguri, capitale dello Stato nigeriano più colpito dagli attacchi di Boko Haram.

Il triplice attentato è avvenuto venerdì 16 febbraio intorno alle 8 di mattina, ora locale, in un mercato del pesce cittadino, situato a circa 20 chilometri dal centro di Maiduguri, capitale del Borno. La dinamica ha coinvolto l’esplosione di tre attentatori suicidi, che hanno causato la morte di 18 persone e il ferimento di almeno altre 22. La notizia è stata resa nota nella mattina di sabato 17 febbraio da Damian Chukwu, commissario di polizia del Borno, uno dei 36 Stati della Nigeria.

Finora nessun gruppo terroristico ha ancora rivendicato la responsabilità dell’attentato, tuttavia l’uso di kamikaze in luoghi affollati è in molti casi il marchio del gruppo militante islamista conosciuto come Boko Haram.

Gli attacchi suicidi proseguono nella regione nonostante tanto il governo quanto l’esercito nigeriano abbiano a più riprese, dal 2016 in poi, annunciato di aver sconfitto e debellato Boko Haram dal territorio. Il presidente del Paese, Muhammadu Buhari, è salito al governo nel 2015 con la promessa elettorale di aumentare i livelli di sicurezza nello Stato e proteggere i civili. Tuttavia, a partire dagli ultimi mesi del 2017 in poi, si è aggiunto all’insorgenza jihadista anche lo scoppio di violenze settarie, che come esito più recente hanno portato a uno scontro tra gruppi che, nella giornata di giovedì 15 febbraio, ha causato la morte di altre 18 persone.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, mira a creare uno Stato islamico nella Nigeria nord-orientale. Durante il lasso di tempo in cui ha operato fino ad oggi, il gruppo ha causato la morte di almeno 20,000 persone, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case e causando una grave crisi umanitaria. Nel nord-est del Paese 450,000 bambini stanno rischiando di morire di fame. La violenza jihadista ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2mila scuole sono state chiuse. Secondo le stime del governo americano, nel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. Le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono innumerevoli. In particolare, i jihadisti utilizzano soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono costrette dai miliziani a diventare kamikaze.

L’ultimo attentato avvenuto per mano del gruppo terroristico risale al 17 gennaio. In tale contesto sono morte almeno 10 persone, mentre numerose altre sono rimaste ferite, in un attacco suicida che ha colpito un mercato cittadino presso Muna Garage, uno campo di sfollati nello Stato del Borno.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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