DACA: Senato blocca vari pacchetti di misure, ancora incertezza per i Sognatori

Pubblicato il 16 febbraio 2018 alle 17:42 in Immigrazione USA e Canada

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Il Senato americano ha bloccato l’adozione di una serie di pacchetti di misure, di cui uno sostenuto dal presidente Donald Trump, volti a proteggere i beneficiari del programma Deferred Action for Childhood Arrival (DACA), conosciuto anche come il Programma per i Sognatori. L’assenza di una soluzione comporta che 1.8 milioni di giovani immigrati giunti negli Stati Uniti sotto tale programma rimarranno in un limbo.

La proposta avanzata dall’amministrazione Trump prevedeva la costruzione di un muro ai confini con il Messico, del valore di 25 miliardi di dollari, stabiliva limiti rigidi all’immigrazione nel Paese, decretava la fine della lotteria dei visti e offriva un eventuale percorso per tutti i Sognatori volto a ottenere la cittadinanza statunitense. Tuttavia, 39 senatori su 60 hanno votato contro tale pacchetto di misure: i democratici si sono rifiutati di adottare un approccio così rigido nei confronti dell’immigrazione legale, mentre i repubblicani l’hanno criticato, definendolo “un’amnistia”. Prima delle misure di Trump, i senatori avevano rigettato due misure bipartisan e un’altra proposta avanzata da un gruppo di centristi della Common Sense Coalition.

L’esito delle votazioni, spiega il New York Times, dimostra che il Congresso continua ad essere paralizzato sulla questione dell’immigrazione. Ciò che accadrà adesso non è ancora chiaro. I giovani migranti che godono della protezione del DACA sono circa 690.000, mentre altri 1,1 milioni sarebbero idonei a rientrarvi. Tale programma era stato adottato dall’amministrazione Obama per permettere ai giovani immigrati di poter lavorare legalmente negli Stati Uniti. Il piano non conferisce la residenza legale, ma lascia al pubblico ministero la scelta di attuare o meno le leggi anti-immigrazione. Tuttavia, il 5 settembre 2017, Trump ha abrogato il programma, scatenando numerose proteste da parte di democratici, repubblicani, attivisti e così via, che avevano definito “crudele” la sua decisione. Il prossimo 5 marzo è la data di scadenza definitiva del DACA, che è stato anche al centro si uno shutdown del governo tra il 20 e il 23 gennaio, quando i democratici al Congresso, che volevano rinnovare il programma, hanno bloccato una proposta di legge per finanziare il governo fino al 16 febbraio, poiché non erano riusciti a raggiungere un accordo con i repubblicani sull’estensione del piano.

Molti sognatori, che non conoscono altro Paese che gli Stati Uniti, sperano che il sistema giudiziario intervenga in loro protezione. Finora, due corti federali hanno respinto la decisione di Trump per mantenere in vigore in DACA almeno per coloro che già ne stavano beneficiando, ma in entrambi i casi il Dipartimento di Giustizia ha chiesto alla Corte di Giustizia di Intervenire per scavalcare le decisioni dei tribunali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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