Combattenti lettoni in Ucraina, Riga: sono sotto controllo

Pubblicato il 8 febbraio 2018 alle 14:24 in Europa Ucraina

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Secondo informazioni della polizia di sicurezza lettone (PB), i servizi segreti hanno sotto controllo tutti i cittadini della Lettonia che non servono nelle forze armate della repubblica baltica, ma sono coinvolti nel conflitto in Ucraina orientale e combattono al fianco dell’esercito di Kiev.

Non è stato reso noto quanti lettoni stiano combattendo in Ucraina, ma la polizia informa che non ci sono prove del fatto che la parte ucraina stia violando il diritto internazionale e, di conseguenza, non ravvisa alcun motivo per avviare un procedimento penale contro coloro che si battono per l’Ucraina.

Alcuni anni fa, il parlamento lettone, il Saeima, ha adottato una serie di emendamenti alla legislazione vigente, secondo i quali è prevista la responsabilità penale per la partecipazione a conflitti militari stranieri diretti contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica degli Stati.

Ai sensi dell’articolo 77, paragrafo 1, del codice penale lettone, sono già stati avviati diversi procedimenti penali riguardanti la partecipazione illegale a conflitti armati all’estero.

Il primo lettone nella storia, che fu accusato ai sensi dell’articolo 77.1 della legge penale, era un residente di Daugavpils, Artem Skripnik, arrestato nel gennaio 2015, per aver combattuto a fianco dei ribelli pro-russi del Donbass.

Durante l’interrogatorio, Skrypnyk ha ammesso che nel 2014 ha combattuto dalla parte delle milizie della Repubblica di Donetsk, nell’est dell’Ucraina e in qualità di cecchino, ha ucciso più di 100 persone . Dopo essere stato ferito, è stato curato per un mese in ospedale, e poi ha continuato a partecipare alle operazioni di combattimento fino alla fine di aprile 2015.

Skrypnik è stato accusato di due capi di imputazione: la partecipazione a organizzazioni che pianificano il rovesciamento delle autorità legittime in Ucraina, nonché la partecipazione a operazioni militari all’estero. Ma nell’agosto 2017 Skripnik è stato assolto.

La vicenda è tornata alla ribalta lo scorso novembre, quando una persona di nazionalità lettone, la cui identità non è ancora stata resa nota. Il lettone, che è sospettato di aver tentato di partecipare illegalmente al conflitto armato nell’est dell’Ucraina, è stato arrestato dalla polizia di sicurezza il 19 novembre 2017.

L’uomo è anche sospettato di aver cercato di unirsi ad un’organizzazione criminale, che comprende almeno cinque persone, che ha commesso gravi crimini contro lo stato.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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