Singapore: pronti a contrastare eventuali attacchi terroristici

Pubblicato il 4 febbraio 2018 alle 10:28 in Asia Singapore

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Singapore sta preparando le sue forze dell’ordine e i cittadini ad affrontare eventuali attacchi terroristici.

Il governo del Paese ha recentemente stabilito come priorità fermare la diffusione di militanti e terroristi nell’area, anche in vista del summit che, la settimana prossima, ospiterà diversi ministri della Difesa provenienti da tutto il Sudest asiatico.

Singapore è riuscita a mantenere quasi la totalità dei suoi territori liberi dalla minaccia terroristica, ma le autorità hanno dichiarato che il Paese è da anni nella lista degli obiettivi dei militanti, provenienti per la maggior parte dai vicini Stati a maggioranza musulmana. Il Ministero degli Affari Interni ha dichiarato che le minacce alla sicurezza provengono sia da individui radicalizzati all’interno dei confini del Paese, sia da terroristi stranieri, che continuano a vedere Singapore come un obiettivo di alto livello. Nel 2017, le autorità avevano ricevuto informazioni attendibili sul fatto che i militanti dell’ISIS avrebbero voluto organizzare un attacco a Singapore nella prima metà del 2016. Inoltre, nell’agosto del 2016, in Indonesia, 6 persone sospettate di avere legami con lo Stato Islamico erano state accusate di voler attaccare il famoso hotel Marina Bay Sands lanciando razzi.

Le autorità hanno affermato che lo Stato rientra sin dagli anni ’90 nelle mire dell’estremismo islamico, ma gli sforzi per contrastare il terrorismo sono aumentati negli ultimi anni, in seguito ai numerosi attacchi in Occidente e dopo che, nel 2017, l’ISIS aveva occupato per cinque mesi la città di Marawi, nelle Filippine. Il Ministero della Difesa ha manifestato la sua preoccupazione anche in seguito al ritrovamento di alcuni video promozionali dello Stato Islamico, nei quali compare un soldato di Singapore filmato mentre uccide alcuni uomini, insieme ad altri militanti.

Nel 2017, il governo del Paese aveva rilasciato il Resoconto di Valutazione della Minaccia Terroristica, supportato da esperti di sicurezza, dove veniva dimostrato che lo Stato Islamico continua a mantenere il Paese “nel suo radar” e che la minaccia era ancora alta.

Il Ministero della Difesa di Singapore desidera che i suoi cittadini siano pronti ad affrontare una minaccia terroristica, pertanto tutti, studenti compresi, sono incoraggiati a scaricare sul cellulare un’app che avvisa in caso di situazioni di emergenza e permette di inviare video e foto di eventi sospetti. Secondo le stime delle autorità, alla fine del 2017 più di 1 milione di telefonini era munito di questa applicazione.

Le autorità sono altresì impegnate nell’organizzazione regolare di simulazioni di attacchi terroristici. L’ultimo è avvenuto la settimana passata in un centro per bambini nell’isola di Sentosa, ma la prova più impegnativa è stata organizzata a dicembre 2017, quando l’esercito di Singapore ha preso parte alla più grande esercitazione in più di 30 anni.

Secondo quanto riportato da Reuters, il successo di Singapore nel salvaguardare la regione da attacchi terroristici potrebbe risiedere nel severo approccio adottato contro i sospetti individui radicalizzati. Inoltre, il Paese dispone dell’Internal Security Act, una legge risalente all’era coloniale che permette alle forze dell’ordine di trattenere un sospettato per periodi prolungati, senza un processo a stabilirne la durata. Il Ministero della Difesa di Singapore ha dichiarato che, attualmente, sono 20 le persone trattenute per attività terroristiche secondo questa legge. Dal 2002, quasi 90 individui sono stati arrestati per la stessa motivazione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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