Siria: attacco aereo a convoglio, probabile responsabilità russa

Pubblicato il 3 febbraio 2018 alle 16:40 in Russia Siria

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Sette civili sono morti e altri sono stati feriti in seguito a un’offensiva aerea di probabile matrice russa che ha colpito un convoglio in fuga lungo un’autostrada siriana.

Nella giornata di venerdì 2 febbraio è stato condotto un attacco aereo contro un convoglio siriano che fuggiva su una delle principali autostrade del Paese. A riferirlo sono stati l’indomani i soccorritori e un testimone oculare. Ammar al Adnan, un membro della protezione civile proveniente da Saraqeb, ha affermato che almeno sette corpi sono stati tirati fuori dalle macerie della vettura, e che sarebbero almeno dodici i feriti, soprattutto anziani e bambini. Secondo Adnan, gli aerei da guerra appartengono all’aviazione russa. I media siriani non hanno riportato l’accaduto.

Il raid aereo è avvenuto in una zona dove le truppe siriane, insieme a quelle appoggiate dall’Iran, sono impegnate a combattere contro i ribelli in alcuni villaggi di Idlib, provincia nordoccidentale della Siria. Le truppe siriane e le milizie sostenute dall’Iran si trovano adesso a circa 12 km da Sarageb e, grazie anche alla copertura aerea fornita dall’aviazione russa, stanno muovendo verso la strada principale che collega Damasco e Aleppo. In un video diffusosi in rete si vedono alcuni soccorritori che estinguono l’incendio sulla strada usata da migliaia di civili per fuggire dalle aree a sud di Aleppo, che è adesso nuovamente nelle mani dell’esercito nazionale e dei suoi alleati.

Il ministero della Difesa russo divulga frequenti aggiornamenti circa gli attacchi che Mosca conducendo contro i militanti islamici, e respinge le accuse portate avanti da testimoni e opposizione politica. Tali accuse sostengono che l’aviazione russa stia effettuando attacchi che prendono di mira i civili, i mercati, i centri sanitari e le aree residenziali al di fuori del fronte bellico.

Sabato 3 febbraio, l’esercito ha confermato di aver strappato nuovi territori ai combattenti di al Qaeda; a riferirlo è stata una fonte militare in diretta su un’emittente nazionale.

Una imponente offensiva iniziata dall’esercito siriano nel mese di gennaio e diretta a sud di Aleppo e nei territori orientali di Idlib ha permesso alle forze governative di rientrare in possesso di vasti territori occupati dai ribelli. Ciò ha d’altro canto provocato un incremento dell’esodo di civili siriani in direzione della Turchia. In questo contesto, alcuni raid aerei hanno colpito numerosi centri ospedalieri e distretti residenziali, esacerbando l’emergenza umanitaria che vede molti rifugiati siriani accalcarsi lungo la frontiera con la Turchia, dove i campi di accoglienza ospitano al momento decine di migliaia di sfollati siriani.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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