Mosca: pronti a mandare più osservatori in Karabach

Pubblicato il 1 febbraio 2018 alle 14:42 in Azerbaigian Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Prima che venga avviato il processo per l’estensione del meccanismo di supervisione in Nagorno-Karabach, i ministri degli esteri dell’Azerbaigian e dell’Armenia dovrebbero esprimere accordo sui dettagli tecnici – è quanto ha affermato nel corso di un briefing con la stampa la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione russa, Marija Zacharova.

La Russia insieme agli altri paesi co-presidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE (Francia e USA) sulla supervisione in Karabach sostiene attivamente la riduzione delle tensioni sulla linea di contatto e sta compiendo sforzi per espandere la missione degli osservatori dell’OSCE nella zona del conflitto.

In particolare – ha spiegato Zacharova – una parte significativa degli incontri del presidente Putin con i presidenti dell’Azerbaigian e dell’Armenia. Aliyev e Sargsyan, a San Pietroburgo nel giugno 2016 è stata dedicata a questo argomento. Inoltre, è stato discusso durante la visita del ministro degli esteri Sergej Lavrov a Baku e Erevan lo scorso novembre.

“All’interno dell’OSCE sono state preparate diverse versioni del documento che regola l’attività di osservatori aggiuntivi” – ha osservato la rappresentante del ministero degli esteri di Mosca. Zakharova ha inoltre ricordato che lo scorso 18 gennaio a Cracovia, in occasione della riunione dei ministri degli esteri azero e armeno, organizzato dal Gruppo di Minsk dell’OSCE, alle parti sono state fornite le proposte aggiornate.

I ministri hanno concordato in linea di principio con il documento preparato dai mediatori, e ora ci sono alcuni dettagli tecnici che le parti devono concordare prima che venga avviato il processo di estensione del meccanismo di supervisione – ha concluso Zakharova.

Il rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo ha inoltre osservato che entro la prima decade di febbraio i co-presidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE arriveranno nella regione del Caucaso meridionale. La visita è prevista al fine di chiarire le posizioni delle parti su questioni relative alla risoluzione dei problemi più urgenti.

Zakharova ha osservato che solo le parti stesse, dopo aver mostrato volontà politica, possono giungere a una soluzione di compromesso che porrà fine a questo conflitto che l’alta funzionaria russa ha definito “davvero lungo”.

La portavoce russa, rispondendo a una domanda, ha negato ogni relazione tra il conflitto in Karabach e il conflitto siriano, assicurando che la troika Russia-Turchia-Iran che lavora ad una soluzione in Siria non ha alcun ruolo nel conflitto transcaucasico. “Penso che il tentativo di confondere questi conflitti sia inappropriato” – ha affermato.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.