Finlandia vuole una “Russia stabile”

Pubblicato il 31 gennaio 2018 alle 14:57 in Europa Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una Russia stabile è nell’interesse della Finlandia, ma la situazione nel paese, dove l’economia dipende dalle risorse naturali e la società civile non ha un peso significativo, è allarmante. È quanto scrive il ministro degli Esteri finlandese, Timo Soini, sul Dagens Nyheter, uno dei principali quotidiani del paese scandinavo, ripreso dalla stampa russa.

A causa delle azioni della Russia, sostiene il capo della diplomazia finlandese, sin dal 2014, l’Europa si trova in una situazione nuova dal punto di vista della politica di sicurezza. In tali circostanze, Helsinki ha rinforzato la cooperazione con Stoccolma. Come la Svezia, infatti, la Finlandia è neutrale ed ha come interesse primario la stabilità nel Baltico, che passa, giocoforza, da buone relazioni con Mosca.

“In futuro, il sistema di sicurezza europeo dovrebbe essere costruito su contratti e cooperazione, e non sulla forza delle armi e dei dettami unilaterali, non vogliamo che il conflitto in Ucraina diventi una nuova norma” – sottolinea il ministro finlandese.

“La Russia è l’immediato vicino della Finlandia, e questo fatto è fuori dubbio, per molto tempo il nostro approccio con la Russia è stato costruito su un misto di determinazione e dialogo. Siamo fermamente legati ai nostri principi, ma siamo pronti ad una discussione aperta ” – continua il ministro.

Tuttavia, secondo Soini, ci sono motivi di preoccupazione per la situazione in Russia.

“L’economia della Russia si muove su un terreno instabile, perché dipende dai combustibili fossili. Lo Stato di diritto e la società civile sono deboli. Una Russia stabile è nel nostro interesse, ma se tutto va avanti così, a lungo termine il futuro non sembra roseo” – pronostica Soini.

Secondo il capo della diplomazia finlandese, la nuova situazione in materia di sicurezza ha portato all’emergere di nuovi e difficili problemi da risolvere. La Finlandia ha sempre investito non solo in una difesa affidabile, ma ha anche fatto affidamento su una politica estera attiva.

“A causa della crisi in Ucraina, siamo costretti a ricostruire il sistema di sicurezza in Europa. Quando la fiducia scompare, non è facile ricostruirla. In questa situazione, dobbiamo esprimere chiaramente la nostra posizione: non faremo compromessi a scapito dell’Ucraina o dell’Europa: il diritto internazionale dovrebbe essere rispettato senza riserve” – sottolinea Soini.

“È importante che la nostra cooperazione in materia di politica estera si occupi anche di aspetti fondamentali della sicurezza quali la prevenzione dei conflitti, il rafforzamento della pace, l’uguaglianza e la protezione di un sistema internazionale multipolare. Non meno importante, dobbiamo cercare di influenzare la politica degli Stati Uniti, e mi sembra che otterremo risultati migliori se agiremo insieme come paesi del nord” – conclude il ministro.

Lo stesso Soini nei giorni scorsi in un’intervista aveva dichiarato che la Finlandia “non ha paura della Russia, Mosca lo sa e lo rispetta”. Inoltre, ha espresso la convinzione che le imminenti elezioni presidenziali in Russia nel marzo di quest’anno non influenzeranno la politica ufficiale di Helsinki. “Quello che sta accadendo in Russia è importante, ma non determinerà la nostra politica” – ha sottolineato il ministro.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.