Siria: 33 civili uccisi in 24 ore

Pubblicato il 29 gennaio 2018 alle 17:22 in Medio Oriente Siria

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I raid aerei delle forze fedeli al presidente siriano, Bashar Al-Assad, hanno ucciso 33 civili nelle ultime 24 ore nel governatorato di Idlib, situato nel nord-ovest della Siria, al confine con la Turchia, durante gli scontri tra le truppe di Al-Assad e le forze dei ribelli, che controllano il territorio.

Lunedì 29 gennaio, gli attacchi aerei hanno causato la morte di 16 civili, di cui 11 si trovavano in un mercato della frutta nel villaggio di Saraqeb. Il giorno precedente, altre 17 persone sono state uccise in alcuni raid che hanno colpito diverse zone del governatorato.

Secondo quanto riferito dal direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdul Rahman, “gli aerei da guerra del regime hanno intensificato gli attacchi nelle ultime 24 ore, dopo una calma relativa dovuta al maltempo”.

Dopo la liberazione di tutte le città che erano sotto il controllo dello Stato Islamico nel territorio siriano, le truppe di Bashar Al-Assad, sostenute dai suoi alleati, hanno intrapreso una campagna mirata a riprendere possesso dei territori dell’opposizione siriana. Il governatorato di Idlib, in particolare, si trova quasi completamente sotto il controllo dei ribelli siriani, che lo governano insieme al gruppo Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), conosciuto anche con il nome di Al-Qaeda in Siria, un gruppo jihadista di ideologia salafita, affiliato ad Al-Qaeda e coinvolto nella guerra civile siriana. Inoltre, Idlib fa parte delle zone cuscinetto stabilite dal quarto round dei negoziati di Astana, che si è tenuto nella capitale del Kazakistan il 3 e il 4 maggio 2017, e ha costituito un riparo per i ribelli scacciati dalle forze del regime in altre zone della Siria.

Il 21 gennaio, le forze del governo siriano del presidente Bashar Al-Assad avevano annunciato di aver preso il controllo dell’aeroporto militare di Abu Duhur, una struttura strategica situata nel governatorato di Idlib. In tale occasione, l’esercito siriano aveva annunciato che le truppe avrebbero creato una rotta chiave che avrebbe unito il territorio al governatorato di Aleppo.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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