Malesia: critiche sull’incontro tra opposizione e ambasciatori UE

Pubblicato il 28 gennaio 2018 alle 18:56 in Asia Malesia

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La Malesia ha criticato la coalizione di opposizione al governo per aver incontrato gli ambasciatori europei; l’incontro era finalizzato alla richiesta di un intervento extra-nazionale in vista delle imminenti elezioni politiche.

Mahathir Mohamad, il precedente primo ministro 92enne della Malesia, ha incontrato gli ambasciatori dell’Unione Europea nella giornata di giovedì 25 gennaio e ha richiesto il loro aiuto nell’assicurare il regolare svolgimento delle votazioni; ciò è quanto riportato dai media locali, citando le parole dei leader dell’opposizione. Egli è considerato il più serio candidato in lizza con il Primo ministro attuale, Najib Razak, nella tornata elettorale prevista per il prossimo agosto 2018. Il ministro degli Esteri malese, Anifah Aman, ha aspramente contestato l’incontro in un comunicato rilasciato domenica 28 gennaio, nel quale afferma che le questioni sollevate durante la riunione con gli ambasciatori esteri del 25 gennaio compromettono sia la dignità sia la sovranità del Paese asiatico. Aman, che ricopre la carica di ministro degli Esteri dal 2009, ha comunque reso noto che la Malesia non impedirà agli ambasciatori stranieri di esercitare il proprio dovere nell’ambito della diplomazia internazionale, conformemente alle norme della convenzione di Vienna. Ma, aggiunge, verranno intraprese azioni risolute per proteggere la sovranità nazionale da ogni possibile ingerenza. Nella sua dichiarazione, Aman esplicita che il governo non esiterà a prendere i giusti provvedimenti nei confronti di tutti i soggetti stranieri che contravvengano a suddette norme e valori, come sancito nella convenzione di Vienna. L’incontro del 25 gennaio tra gli ambasciatori europei e le forze di opposizione politica avrà ripercussioni negative sugli sforzi del governo per difendere la sovranità e l’immagine del Paese, inclusi i tentativi di difendere l’industria nazionale dell’olio di palma; queste sono state ancora una volta le parole rilasciate da Anifah nel comunicato. Il ministro degli Esteri malese ha infatti spiegato che l’incontro del potrebbe compromettere gli sforzi della Malesia per difendere l’industria dell’olio di palma, in seguito alla decisione da parte dell’Unione Europea di appoggiare un divieto di utilizzo dell’olio di palma per produrre biocarburanti. In questo contesto, il Paese sta rivedendo i termini degli accordi commerciali con l’Unione Europea, all’indomani del suddetto impedimento.

Non è ancora stato possibile mettersi in contatto con gli ambasciatori del Paese per un commento in merito al comunicato, in quanto le ambasciate sono chiuse nel fine settimana. Quanto ai partiti di opposizione, essi hanno a lungo accusato di manipolazioni e brogli elettorali l’Organizzazione Nazionale Malese Unita (UMNO), partito che è al potere sin dall’indipendenza della Malesia, avvenuta nel 1957. Le suddette accuse sono state ripetutamente respinte dal governo.

Mahathir Mohamad, che ha esercitato la sua funzione di Primo ministro per 22 anni, in passato è stato anch’egli critico nei confronti degli interventi di ingerenza delle potenze occidentali, ed è stato segnalato per aver impedito ai leader dell’opposizione di incontrare delegati stranieri durante il suo governo. Mahathir potrebbe diventare il primo ministro più anziano del mondo, nel caso in cui riuscisse a prevalere sul rivale Najib e vincesse le elezioni di agosto prossimo. Najib resta però il favorito, nonostante le accuse di corruzione e di cattiva amministrazione che lo vogliono responsabile del malgoverno del Paese.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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