Zimbabwe: nuove elezioni entro il luglio 2018

Pubblicato il 26 gennaio 2018 alle 6:01 in Africa Zimbabwe

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Il presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha annunciato che prima del prossimo luglio si terranno nuove elezioni presidenziali trasparenti.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate a margine della riunione annuale del World Economic Forum a Davos, dove il leader africano ha affermato che lo Zimbabwe è aperto agli affari. Mnangagwa, 75 anni, ex vicepresidente, è divenuto presidente ad interim il 23 novembre 2017, in seguito alle dimissioni del precedente capo di Stato, Robert Mugabe. Dopo una settimana di assedio militare, iniziato la mattina del 15 novembre 2017 nella capitale Harere, dove l’esercito aveva preso il controllo della televisione nazionale e aveva bloccato l’accesso degli uffici governativi, confinando Mugabe nella propria abitazione insieme alla famiglia, l’ex leader ha ceduto alle pressioni, presentando la lettera di dimissioni. Le cause che hanno portato all’assedio militare erano legate al licenziamento da parte dell’ex presidente del proprio vice, Mnangagwa, decisione che era stata interpretata come una mossa per permettere alla moglie, Grace Mugabe, di subentrare al suo posto per prendere il potere alle prossime elezioni presidenziali. 

Le prossime elezioni saranno la prima prova di legittimità da quando Mnangagwa ha assunto il ruolo di presidente ad interim. Il leader ha altresì promesso di rispettare il risultato delle votazioni. “Vogliamo avere elezioni libere, giuste, credibili e libere, senza che capitino elezioni di violenza”, ha riferito, aggiungendo che gli osservatori internazionali saranno benvenuti in Zimbabwe per monitorare la situazione.

Il 93enne Mugabe, in carica dal 1980, era il capo di Stato più anziano del mondo. I suoi sostenitori lo vedevano come un nazionalista che aveva combattuto contro il colonialismo e contro le potenze occidentali “neo-imperialiste”; i suoi oppositori, invece, lo biasimavano per aver distrutto l’economia del Paese, una volta conosciuto come il “granaio dell’Africa”. Nonostante lo Zimbabwe sia un Paese ricco di oro, platino e altri minerali, presenta uno dei tassi di disoccupazione più basso del mondo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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