Trump: non sono razzista

Pubblicato il 15 gennaio 2018 alle 12:27 in USA e Canada

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Dopo giorni di denunce e critiche a livello internazionale per via dei commenti negativi in merito ai migranti provenienti da El Salvador, Haiti e dall’Africa, il presidente Donald Trump ha affermato di non essere un razzista.

Secondo quanto riportato dalla CNN, tale dichiarazione è stata rilasciata nel corso di una cena ufficiale presso Palm Beach, in Florida. “No, non sono un razzista, sono la persona meno razzista che abbiate mai intervistato”, ha riferito il presidente ai giornalisti.

L’indignazione internazionale verso Trump è scaturita in seguito alle sue affermazioni fatte nel corso di un incontro tenutosi nello Studio Ovale, l’11 gennaio, in cui il leader della Casa Bianca avrebbe chiesto ai membri del Congresso presenti perché gli USA avrebbero dovuto accettare migranti provenienti da “Paesi cesso”. L’incontro era stato organizzato per chiedere al presidente di riconsiderare la decisione di revocare il permesso di soggiorno a più di 200.000 cittadini di El Salvador che vivono negli Stati Uniti grazie al programma Temporary Protected Status (TPS). Inoltre, i partecipanti alla riunione volevano comprendere nel TPS i migranti di altri Stati dell’America centrale e dell’Africa. La notizia è stata riportata dal The Washington Post e dal New York Times e ha scatenato proteste anche fra i membri del Congresso, sia dalla parte dei democratici che da quella dei repubblicani. Il giorno seguente, Trump ha poi smentito su Twitter di aver utilizzato tale linguaggio in riferimento ad Haiti, a El Salvador e ai Paesi africani. Tuttavia, secondo Reuters, il presidente ha mantenuto un atteggiamento critico nei confronti del piano d’immigrazione proposto dal Senato che, secondo lui, costringerebbe gli Stati Uniti ad ammettere persone da Paesi che versano in situazioni negative. Il progetto, sul quale un gruppo di senatori repubblicani e democratici sta lavorando da mesi, mira a proteggere 700.000 immigranti, arrivati negli USA illegalmente quando erano bambini, sotto protezione del DACA, il Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA), abrogato da Trump il 6 settembre 2017. Successivamente all’ondata di critiche, arrivate da numerosi Paesi africani e dall’Onu, il 13 gennaio, l’amministrazione Trump ha deciso di rinnovare il DACA.

Secondo quanto riferito dal New York Times, non è la prima volta che Trump afferma di non avere pregiudizi dopo aver rilasciato dichiarazioni che indicano il contrario. Nel novembre 2015, durante un’intervista televisiva si era dichiarato “la persona meno razzista al mondo”, seppur accusato di aver fatto affermazioni in merito a statistiche relative alle persone di colore. Allo stesso modo, lo scorso febbraio, nel corso di una conferenza alla Casa Bianca Trump affermò di non essere anti-semitico alle insinuazioni dell’intervistatore.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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