Ucraina, Siria, Trump, Naval’nyj, l’Italia: parla Putin

Pubblicato il 13 gennaio 2018 alle 6:02 in Russia

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Vladimir Putin ha partecipato ad un incontro-intervista con i rappresentanti della grande stampa russa nella sede della storica testata Komsomol’skaja Pravda, in occasione della Giornata della Stampa, il 13 gennaio. Il Presidente russo ha affrontato tutti i temi di attualità, interna e internazionale, con un riferimento anche al nostro paese e in particolare alla temuta ingerenza russa nel voto del 4 marzo.

“Con l’Italia abbiamo ottime relazioni politiche, attive a vario livello. Io stesso ho avuto e ho buoni rapporti con Berlusconi e con Prodi che di Berlusconi è stato avversario. In Italia c’è un consenso generale, da parte del popolo e delle forze politiche, riguardo all’importanza di buone relazioni con la Russia, a noi non passa neanche per la testa l’idea di intrometterci nelle elezioni di un altro paese, a maggior ragione dell’Italia.  Per noi non è importante: sappiamo che qualunque forza politica vada al potere, sarà interessata a proseguire le buone relazioni con la Russia. E’ una provocazione mirata, che mina il consenso generale nei confronti dell’importanza delle relazioni bilaterali italo-russe. Viene fatta dall’esterno e non dall’interno dell’Italia” – ha affermato Putin che ha anche aggiunto che l’FSB, il servizio segreto russo, abbia proposto ai servizi segreti italiani di collaborare nel campo della cyber-sicurezza. 

Putin ha parlato anche dei recenti attacchi subiti dalle forze russe di stanza in Siria. “Nell’incidente avvenuto vicino alla nostra base di Khmeimim non c’è nulla di positivo: è un tentativo di provocazione e rottura delle relazioni con i nostri partner, Turchia e Iran. La Russia sa chi ha compiuto questa provocazione e non è la Turchia.” In precedenza Mosca aveva reso noto di avere a disposizione prove del fatto che i droni che hanno attaccato Khmeimim sono stati costruiti in Ucraina.

Il presidente russo ha sottolineato che, nonostante le pessime relazioni con le autorità di Kiev e il mancato rispetto degli accordi di Minsk nel Donbass “il fatturato commerciale tra Russia e Ucraina nell’ultimo anno è cresciuto ed è cresciuto in modo significativo, è un buon segno del fatto che disponiamo di risorse fondamentali per ripristinare le relazioni nel loro complesso”. Putin ha poi sottolineato l’incongruenza del presidente ucraino Poroshenko “che grida Gloria all’Ucraina a capodanno mentre è in vacanza alle Maldive” ed ha aggiunto come le forniture di armi USA a Kiev allontani la soluzione del conflitto.

Affrontando il tema delle relazioni con gli USA, Putin ha respinto ancora una volta l’ipotesi di ingerenze russe nel voto che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca, ricordando come il peggioramento delle relazioni tra Mosca e Washington nell’ultimo anno sia conseguenza delle illazioni in materia. “La normalizzazione delle relazioni tra Stati Uniti e Russia – ha concluso il presidente – dipende da Washington”

Putin ha risposto anche a domande sulla politica economica, sull’aumento della produzione industriale e sulla sua contrarietà ai bitcoin che ha definito “criptovalute”.

Il Presidente è intervenuto anche sulla politica interna, e in particolare sulle elezioni presidenziali che si terranno in Russia il 18 marzo. Interrogato sul divieto imposto alla candidatura dell’avvocato e blogger d’opposizione Aleksej Naval’nyj, Putin ha risposto: “Il personaggio che hai menzionato non è l’unico cui non è stato permesso candidarsi, ma per qualche ragione, gli altri non vengono mai menzionati dagli occidentali. Questo, a quanto pare, mostra quali siano le preferenze dell’amministrazione statunitense e delle leadership di altri paesi, ci dice molto su chi vorrebbero promuovere nelle alte sfere della politica russa e chi vorrebbero vedere alla guida del paese. A quanto pare, queste sono le persone su cui scommettono e su cui fanno affidamento. Più in generale, la cosa più importante non è a chi è stato permesso o a chi non è stato permesso candidarsi, perché è una pratica abbastanza naturale, la cosa più importante è che all’interno del paese rispettiamo e seguiamo chiaramente la lettera della legge. La violazione della legge è inaccettabile. Questo è tutto, anche durante la campagna elettorale”.

Putin ha infine commentato la candidatura di 15 suoi avversari sottolineando come questo sia “positivo, perché è un’opportunità per parlare e confrontarsi sui problemi del paese”.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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