La Russia teme influenza USA nelle sue elezioni presidenziali

Pubblicato il 13 gennaio 2018 alle 20:57 in Russia

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Il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha accusato l’amministrazione Trump di voler influenzare le elezioni in Russia imponendo nuove sanzioni sul Paese.

Sabato 13 gennaio, Ryabkov ha affermato che gli Stati Uniti vogliono punire il Paese per la presunta ingerenza di Mosca nelle elezioni presidenziali americane del 2016. Il vice ministro ha definito le restrizioni “un altro tentativo” da parte di Washington di intromettersi nella politica russa. La Russia teme che il governo statunitense imponga entro febbraio un nuovo giro di sanzioni, che potrebbero vietare l’acquisto di buoni del Tesoro russo. Inoltre, secondo le autorità di Mosca, gli Stati Uniti presenteranno due resoconti contro il Paese. È probabile che uno dei documenti estenda il numero di funzionari e società russe segnalati nella lista delle restrizioni, mentre l’altro analizzerà se le limitazioni finora imposte siano state efficaci.

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni sulla Russia per la prima volta nel 2014, durante la presidenza di Barack Obama, in seguito al coinvolgimento di Mosca nella crisi ucraina e all’annessione illegale della Crimea. Un successivo giro di restrizioni era stato approvato dal Congresso americano ad agosto 2017, per la sospetta intromissione della Russia nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016. Secondo la legge stilata dai rappresentanti del governo, il presidente americano non ha l’autorità per rimuovere queste sanzioni, il che ha portato a un deterioramento delle relazioni fra i due Paesi.

In occasione di un incontro con i rappresentanti della grande stampa russa, tenutosi il 13 gennaio, il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha risposto a una serie di domande riguardanti la relazione con gli Stati Uniti. Il leader ha nuovamente respinto l’ipotesi di ingerenze russe nel voto che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca e ha dichiarato che il peggioramento delle relazioni tra Washington e Mosca dell’ultimo anno sia una conseguenza di illazioni in materia, sottolineando che la normalizzazione delle relazioni fra i due Paesi dipende dagli Stati Uniti.

Le prossime elezioni presidenziali russe si terranno il 18 marzo e sin da ora è prevista un’altra vittoria di Putin. In tal caso, il leader entrerà in carica per il sesto mandato. Il 28 dicembre 2017, l’amministrazione Putin aveva avvisato gli Stati Uniti di non intromettersi nelle elezioni del Paese. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva accusato Washington di una “interferenza diretta nel processo elettorale”, in seguito alla critica mossa dal Dipartimento di Stato americano al governo russo, che aveva vietato a uno dei leader dell’opposizione, Alexei Navalny, di candidarsi alle presidenziali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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