Norvegia interrompe vendita di armi agli Emirati Arabi Uniti

Pubblicato il 4 gennaio 2018 alle 7:20 in Europa Yemen

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La Norvegia ha interrotto la vendita di armi e munizioni agli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riportato dal quotidiano The New Arab, le autorità norvegesi avrebbero preso tale decisione alla luce del numero crescente di vittime nel conflitto in Yemen.

Mercoledì 3 gennaio, il Ministro degli Esteri norvegese ha espresso la propria preoccupazione riguardo all’uso delle armi vendute agli Emirati Arabi Uniti, le quali potrebbero essere impiegate per uccidere civili. Occorre ricordare che in Yemen, dal 21 marzo 2015, è in corso una guerra civile che vede contrapporsi due fazioni. Da un lato, i ribelli sciiti Houthi, che si era alleato con il presidente yemenita destituito, Ali Abdullah Saleh, per poi ucciderlo, il 4 dicembre 2017, dopo che questo aveva rotto l’alleanza con il gruppo. Dall’altro lato, ci sono le forze del governo del presidente Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tutt’ora riconosciuto dalla comunità internazionale. L’Arabia Saudita ha creato una coalizione di Stati formata da Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, che è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Hadi. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, più di 8.750 persone sono state uccise da quando la coalizione è intervenuta nel conflitto in Yemen.

Nel 2016, a un anno di distanza dall’inizio del conflitto, la vendita di armi e munizioni da parte della Norvegia agli Emirati Arabi Uniti duplicò, passando da 5 milioni di dollari a 9,7 milioni di dollari. Le organizzazioni umanitarie, nel corso del 2017, hanno accusato e criticato il governo di Abu Dhabi per aver effettuato torture segrete nelle prigioni in Yemen, inflitte anche ai bambini. Il bando della Norvegia arriva in un momento in cui la comunità internazionale sta volgendo la propria attenzione sulla questione del conflitto yemenita e dei bombardamenti sauditi che colpiscono sempre più civili. La scorsa settimana, il segretario della Difesa americano, James Mattis, ha affermato che gli USA hanno intenzione di ridurre le vittime collaterali in Yemen, cercando di assistere e addestrare i piloti sauditi per evitare di colpire i civili.

L’Onu ha definito la situazione umanitaria in Yemen come una delle peggiori crisi al mondo, nell’ambito della quale 7 milioni di persone stanno rischiando di morire di fare e di malattie, come il colera, che ha causato la morte di più di 2,000 persone dalla scorsa primavera ad oggi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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